Storia: Gennaio 1915

AFRICA… Terra di conquista delle principali potenze europee per diversi secoli. L’Africa aveva tutte le condizioni basilari per diventare una terra di conquista: aveva risorse naturali inutilizzate, ottimi punti in cui creare porti e stazioni commerciali, ma soprattutto aveva popolazioni divise in tribù spesso in conflitto tra loro, disorganizzate e senza un idea unitaria di stato e benessere… e in più queste tribù erano spesso alla mercé dell’avidità dei loro capi. In realtà questa descrizione calza a pennello anche con l’Africa del 2019, anche se in questi 100 anni di storia la colonizzazione di questa terra è cambiata molto nella forma e per niente nella sostanza.

18-19 Gennaio 1915, nei pressi del villaggio di Jassin, nell’Africa Orientale Tedesca, si combatté una battaglia tra i Tedeschi e gli Inglesi (per buona parte truppe Indiane). Fu uno scontro tra piccoli contingenti e si risolse con la vittoria tedesca. Fu molto importante perchè dopo quel fatto d’arme il comandante tedesco von Lettow-Vorbeck decise di rinunciare alle battaglie campali per optare alle tattiche di guerriglia… per quale motivo? Semplice, i Tedeschi non potevano rimpiazzare gli ufficiali nazionali con la stessa facilità con cui potevano farlo gli Inglesi, per cui non potevano rischiare di perderli in azioni a tutto campo come era accaduto a Jassin. Se non c’era modo di salvare la colonia almeno che gli Alleati subissero il massimo numero di perdite possibili durante la conquista.

Nel frattempo in Europa la notte del 19 Gennaio 1915 ci fu un primo raid degli Zeppelin in Inghilterra con il bombardamento di Great Yarmouth nel Norfolk. Durante l’azione persero la vita 5 civili, ma la risonanza sull’opinione pubblica britannica fu enorme.

Nel Mare del Nord continuavano le schermagli tra le squadre navali tedesche e quelle inglesi, con la fortuna che continuava a sorridere a quest’ultime. Il 24 Gennaio 1915 a Dogger Bankci fu uno scontro molto violento deciso principalmente dagli episodi più che dalla forza schierata in campo. I Tedeschi ne uscirono sconfitti e si ritirarono interrompendo per un certo periodo le incursioni sulle coste inglesi.

In quei primi giorni del 1915 l’esigenza primaria degli Imperi Centrali era quella di distrarre gli Alleati dallo scacchiere europeo per ottenere sul medesimo una vittoria determinante. Questo obiettivo non poteva essere raggiunto nei teatri coloniali, dove la Germania poteva limitarsi a mantenere delle posizioni difensive, per cui bisognava guardare ad altri teatri operativi [Anche se in questo contesto in Sudafrica i Boeri (coloni di origine olandese) fomentati dai Tedeschi diedero vita ad una ribellione anti-britannica che però venne repressa nel sangue]. L’ideale era impegnare a fondo l’Impero Ottomano contro i Russi e gli Inglesi, cercando di aprire più fronti possibili. In quest’ottica tra il 26 Gennaio e il 4 Febbraio i Turchi tentarono di impossessarsi del canale di Suez ai danni degli Inglesi, ma vennero respinti. la conseguenza diretta però fu l’inizio della campagna britannica di Palestina che si sarebbe conclusa solo nell’Ottobre 1918 e nella quale vennero impiegati oltre mezzo milione di soldati Alleati… la Germania aveva ottenuto ciò che desiderava! In questa campagna si distinguerà Lawrence d’Arabia (di cui parleremo presto).

Thomas Edward Lawrence