Il Grimorio di Odenwald #58

XXXIV – DE FESSIS AQUITANICIS (Delle Fasce di Aquitania) – Clemente V (1305 – 1314), nato a Villandraut in Aquitania col nome Bertrand de Got, è passato alla storia per aver soppresso l’ordine dei Templari e per aver spostato la Santa Sede in Francia. Prima di divenire Papa era stato Arcivescovo di Bordeaux.

E’ stato il 195° Papa ed il suo pontificato durò otto anni e mezzo.

Essendo stato eletto come espressione delle ingerenze di Filippo il Bello, sovrano di Francia,  decise di non trasferirsi in Italia bensì di spostare la sede papale a Poitiers e come primi atti nomino 9 nuovi cardinali francesi ed eliminò alcune parti di 2 bolle papali di Bonifacio VIII (Clericis Laicos e Unam Sanctam) che erano invise al sovrano francese. Il 13 Ottobre 1307 avvenne l’arresto di tutti i Cavalieri templari che si trovavano in Francia, un’azione apparentemente dettata da motivi finanziari, supportata da forti accuse di eresia: l’ordine dei templari fu definitivamente dichiarato sospeso dagli Stati Generali del 1308. Mentre il Papa si concentrava sugli interessi francesi la situazione italiana restava in balia degli scontri tra i Colonna e gli Orsini. Il Papa comunque si interessò all’Italia nel momento in cui si trattò di reprimere nel sangue l’eresia di Fra’ Dolcino in Piemonte. Negli ultimi anni il Papa trasferì la sede ad Avignone, in Provenza, morendo infine per un tumore intestinale nel 1314.

Durante il suo pontificato ha creato 24 cardinali nel corso di 3 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #54

XXXII – EX UNDARUM BENEDICTIONE (La benedizione delle onde) Bonifacio VIII (1294 – 1303), nato ad Anagni col nome di Benedetto Caetani, nel suo stemma c’erano delle onde marine. Fu il primo Papa della storia a celebrare un “Anno santo” nel 1300.

E’ stato il 193° Papa ed il suo pontificato durò quasi nove anni.

Il suo papato fu estremamente attivo e denso di fatti storici rilevanti, per questo ci limitiamo a ricordarne solo alcuni. Per prima cosa annullò o sospese tutte le decisioni assunte dal suo predecessore Celestino V, riconoscendo valida soltanto la creazione dei dodici nuovi cardinali. Pur preferendo che la Sicilia finisse in mano agli Angioini non potè che seguire la volontà popolare che voleva come sovrano Federico d’Aragona, incoronandolo re a Palermo il 25 marzo 1296. Bonifacio VIII cercò di rilanciare l’idea teocratica come base del potere del papa, cercando di aumentare il proprio potere temporale, pur non riuscendo a realizzare concretamente le sue idee trovando spesso difficile trattare con i sovrani di Inghilterra e Francia. Anche sul piano interno il Papa dovette affrontare numerosi ostacoli, soprattutto trovandosi contrapposto alla potente famiglia romana dei Colonna, contrapposizione che più volte rischiò di portare ad uno scisma; Bonifacio VIII si rivelò implacabile nei loro confronti ed alla fine gli esponenti di spicco della famiglia dovettero riparare in Francia, presso i loro alleati. Tra gli atti del Papa va ricordato l’istituzione del primo Giubileo del 1300, il quale ebbe un grande successo dato che affluirono a Roma circa 300.000 pellegrini, un numero impressionante per l’epoca. Il Papa ebbe una parte importante nelle vicende politiche interne fiorentine, delle quali fece le spese anche Dante Alighieri, costretto all’esilio proprio per la sua appartenenza alla fazione avversa al Papa, il poeta si vendicherà poi con la penna ad imperitura memoria. Lo scontro col re di Francia, Filippo il Bello, portò il clero francese a muovere accuse molto pesanti nei confronti del Papa (aver fatto assassinare il suo predecessore Pietro da Morrone, già Papa Celestino V; negare l’immortalità dell’anima; aver autorizzato alcuni sacerdoti alla violazione del segreto confessionale; simonia; sodomia; eresia e molto ancora). L’8 Settembre 1303 due inviati del re di Francia, Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna, entrati indisturbati in Anagni, riuscirono a catturare il papa, dopo un assalto al palazzo pontificio (il famoso “schiaffo di Anagni”), tenendolo in ostaggio per tre giorni. Bonifacio VIII rientrò a Roma il 25 settembre sotto la protezione degli Orsini. Aveva, però, perduto l’immagine del grande e potente Pontefice che si era illuso di essere ed era fiaccato anche nel fisico per le molte sofferenze dovute alla gotta e, soprattutto, alla calcolosi renale che lo affliggeva da anni. Pochi giorni dopo, l’11 Ottobre 1303 morì.

Durante il suo pontificato ha creato 15 cardinali nel corso di 5 concistori.

Il Grimorio di Odenwald #53

XXXI – EX EREMO CELSUS (Innalzato dall’eremo) Celestino V (1294), nato presumibilmente a Isernia col nome di Pietro Angelerio, detto Pietro da Morrone, visse quasi sempre in condizione di eremita ed asceta, con pochissimi contatti col mondo. Fu il sesto Papa della storia a rinunciare alla sua carica.

E’ stato il 192° Papa ed il suo pontificato durò appena tre mesi e mezzo.

Pietro da Morrone era conosciuto in tutta Europa per la sua vita ascetica e per la profonda religiosità, era rispettato in tutte le corti del continente, ma non aveva alcuna preparazione politica ed amministrativa. La sua elezione venne dopo due anni di Soglio vacante e fu una scelta dettata più dall’indecisione che da altro: si scelse una figura non politica proprio per rimandare a data da destinarsi le scelte politiche! La sua impreparazione però ebbe effetti negativi sull’amministrazione della Chiesa sin da subito e quindi fu egli stesso a maturare la decisione di rinunciare al ministero petrino, sentendosi non adeguato. Per evitare problematiche politiche il Papa che gli succedette (Bonifacio VIII) lo fece mettere sotto custodia, cosa che alla fine ne minò la salute, sino alla morte avvenuta nel 1296 a Fumone, in provincia di Frosinone.