Il Grimorio di Odenwald #51

Levate le odi agli antichi Dei delle nostre tradizioni, rigettando la mistica straniera dei deserti del mondo e delle vette innevate. Ritorniamo nei boschi rifuggendo gli abbattitori di alberi, figli dell’uomo e dell’antropocentrismo, le bestie marchiate dello scientismo e la progenie infetta dell’ateismo. Danziamo intorno agli alberi ed alla natura, accarezziamo la vita del mondo che fu e preserviamo la vita del mondo che verrà.

Non tutti gli alberi furono abbattuti dai nemici dei antichi Dei, molto sono ancora intatti, fanno sentire la loro voce a coloro che sono in grado di ascoltare. Il marcio del mondo striscia sul cemento e parla linguaggi suadenti, ma tra queste fronde noi saremo al sicuro, protetti dalle nostre antiche arti.

Feconderemo col sangue la terra ai piedi degli antichi Dei e da essa nasceranno nuovi virgulti, pronti a levarsi al cielo in una preghiera alle altissime sfere celesti, danzando nella notte di Norimberga e nel mattino di Praga. Noi viviamo nonostante i morti.

Il Grimorio di Odenwald #46

Nel bosco hai sempre due possibilità tra cui scegliere, in base alla tua natura, in base al tuo modo di vivere e di percepire il mondo. Così nelle foreste… così nella vita…

Puoi scegliere la strada che gli altri hanno tracciato prima di te, percorrere quei passi sicuri, prevedibili, verso una meta certa e conosciuta. Ti devi fidare di coloro che ti hanno preceduto, devi confidare nelle loro buone intenzioni, nel loro senso dell’orientamento. Nel loro voler andare in posto utile. Ma utile per chi? Per te o per loro?

In alternativa puoi lasciare il sentiero e muoverti liberamente per il bosco. Scoprire posti nuovi, affrontare avventure e pericoli, ma scoprire anche luoghi mai visti prima. Ti devi affidare a te stesso ed alla natura. Tralasciando le false piste degli uomini. Devi sviluppare i tuoi sensi e vivere di percezione, riscoprendo la tua vera natura. Sei in grado di farlo? O preferisci seguire il sentiero?