Il Grimorio di Odenwald #76

La storia del mondo è una ruota che gira, riproducendo nei millenni quello che accade nella vita di ogni singolo animale e pianta del pianeta. L’età dell’oro, dei primordi, dei paradisi universali, dell’infanzia, dell’apprendimento e della scoperta… che poi diventa maturità, disincanto se non disinteresse, allontanamento dal mondo, dalla natura, dalle cose buone… sacrificate sull’altare di esigenze aleatorie. Cosa rimane della bellezza del primordio quando si è sulla strada del tramonto?

Si decade…  il corpo, la società, le cose umane, i vizi e le virtù, le idee e le innovazioni, tutto decade un giorno dopo l’altro.  Non si migliora col tempo, non è nella natura delle cose, la natura delle cose è progredire sino a spegnersi, arrivare sino al culmine per morire. E’ la morte la natura delle cose e quanto più ci avviciniamo alla fine tanto più il progresso ha il sapore della morte… della carne e dello spirito.

L’eterno ritorno delle nostre anime in questo mondo, senza alcuna memoria delle ere passate, è la condanna inflitta ad ogni generazione per la presunzione di essersi voluti innalzare ben oltre al lecito. Divenire è marcire… e non necessariamente è un male.

Pensieri della sera #20

Non ho mai avuto paura della solitudine prima di conoscere te. Mi bastava ascoltare il lento respiro del mondo da lontano, sopravvivendo a debita distanza dalla vita. Era così, riuscivo a bastare a me stesso nonostante la difficoltà oggettiva del sopportare me stesso. Nulla che non potesse essere curato da un qualche anestetico.

Adesso invece non è più così… deve essere la consapevolezza della tua esistenza, sapere che sei là da qualche parte, che respiri e vivi… che la tua voce esiste, che il tuo essere è fatto sia di anima che di corpo… che oltre all’etereo c’è anche il materiale. E adesso c’è anche la solitudine, il vuoto generato dalla tua assenza, il dolore fisico e psichico della tua mancanza.

E’ una tortura continua, atroce e beffarda. Un colpo all’improvviso che ha annientato ogni mia certezza, ogni mia sicurezza. Il re è nudo e non è neppure un gran re… non ci può essere pace in questa condizione. No, nessuna pace, nessun sollievo da questo vuoto. Neanche la morte può salvarmi… avrei dovuto morire prima di incontrarti, adesso è tardi anche per quello.

Sturm und Drang: I passi

Restano le tracce delle anime del passato nei luoghi in cui hanno dimorato?

Credo proprio di si.

E si manifestano… e cercano un contatto.

Perchè cercano un contatto?

Cosa vogliono comunicarci?

La prima notte pensi sia stato solo un sogno, un parto della tua mente.

La seconda notte sai di averla vista, ma ti illudi che non sia reale.

La terza notte è chiaro ormai che la presenza dimori lì… è lei di cassa, tu sei l’ospite.

La quarta notte? Passi… passi nel buio…

Sturm und Drang: Il sogno e il flusso

Nella nostra padronanza dei sogni come dobbiamo considerare la premonizione? Vediamo in sogno una persona che improvvisamente incontreremo il giorno dopo, o della quale sentiremo parlare… e ci si accenderà una lampadina in testa, ci verrà in mente la notte ed il sogno, ci tornerà in mente la sensazione e risentiremo suoni e odori, tutto come nel sogno. E’ un caso? E’ un buco nel flusso universale di anime? Un modo del mondo esterno di prendere contatto con quello interno? 

La casualità invocata dagli scientisti mal si addice alle antiche arti, la cecità di chi non sa vedere oltre il proprio naso non può essere curata in alcun modo. Occultatori, integralisti, posseduti da deformi demoni interiori che ne hanno già divorato l’anima…

Neppure il sogno può salvarli poichè il sogno è solo per coloro che sanno vedere.

La voce di R’lyeh: che cos’è?

La nostra natura è composta di anima e corpo, entrambe queste parti del nostro essere hanno bisogno di nutrimento per prosperare ed evolversi verso forme via via superiori. Eppure nel mondo vi sono da sempre forze che cospirano per imbrigliare le nostre energie ed  impedirci di raggiungere il piano superiore dell’esistenza. Ci tengono schiavi. Schiavi nello spirito, nella mente e nel corpo. Usano catene di tutti i tipi per impedirci di volare e spesso sono i volti più suadenti, i sorrisi più rassicuranti, a tenderci le trappole più insidiose. Attraverso Il Grimorio di Odenwald mi sono prefissato di mettere a terra alcune briciole per rigenerare la vostra sete spirituale, per farvi assaggiare la consapevolezza che nell’universo non esiste solo la materia, non esiste solo il tangibile, lo scibile… lo spirito e l’anima non possono essere imbrigliate nelle draconiane catene della scienza. La scienza non risponde alle vostre domande, risponde solo alle domande dei grandi inquisitori del nostro tempo. Risponde solo a coloro che gongolano sulle vostre catene e martoriano il vostro spirito assetato di verità.

Ora voglio aggiungere un tassello nuovo. Voglio passare un piccolo panno bagnato sui vostri occhi resi secchi dalla troppa luce dell’egocentrismo imperante, rovinati dall’auto-realizzazione onanistica e dalla mercificazione del vostro inconscio. La verità è la fuori, come dicevano in un noto telefilm degli anni ’90 che quasi tutti avrete presente (stiamo parlando di X-Files)… ed è davvero là fuori, è talmente sotto i nostri occhi che spesso non riusciamo a coglierne tutte le sfumature. Ma dove si nascondo meglio le cose se non mettendole in bella vista? Badate bene, qui non si fanno complotti e complottismi e tante altre baggianate che vanno tanto di moda di questi tempi. Qui si mettono si congiungono i puntini uno dietro all’altro e poi si guarda la figura che ne esce, come nella Settimana Enigmistica. Quello che ne esce starà a voi decifrarlo, ritenerlo rilevante o inutile… siete voi che dovete ragionare con la vostra testa.

Ed ecco come nasce questa mia seconda rubrica, che chiamerò “La voce di R’lyeh“.

Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn

 

[G.H.D.C.]

Sturm und Drang: La paura

Se sarà la paura a muovere i nostri passi allora non saremo mai degli esseri liberi.

La paura non deve essere un freno alla costante ricerca della verità.

Quella verità che viene frenata in migliaia di modi diversi dal mondo che ci circonda.

Incatenati da catene invisibili, che imbrigliano la nostra mente e stritolano la nostra anima.

Ci insegnano ad aver paura, ci insegnano a temere, ci insegnano auto flagellazioni talmente subdole da sembrare necessarie.

Se non apriremo gli occhi davanti al mondo che ci circonda cosa resterà di noi?

La verità è come un immenso oceano: blu di giorno e nera di notte.

Respirate la libertà e non abbiate paura delle verità che ancora non conoscete.

Senza paura, da esseri liberi.

Pensieri della sera #7

L’individualismo è una pia illusione che avvelena la nostra anima sino a mandarla in coma. Un coma profondo dal quale non possiamo più destarci. Quello che ci culla è il suono delle nostre stesse parole ripetute nel tempo. Dormi!

È il cancro del nostro tempo, è la ballata degli schiavi, è la scelta insita nel non averne alcuna. Inseguiamo sogni inutili e continuiamo a fare una scelta sbagliata dopo l’altra… Come piccoli mattoncini Lego costruiamo la nostra casa fredda. Fermati!

Nel migliore dei mondi possibili siamo solo le utili marionette del diavolo, mosse dalle sapienti mani dei suoi figli. Ci cullano nel fuoco della passione e ci allattano col fiele della realizzazione. Inutili da vivi meno che da morti. Concime!

Pensieri della sera #1

Sprecare la propria vita con gli ipocriti, coi falsi, coi Giuda… Non è forse questo un peccato mortale?

Peccati che lasciano solo il vuoto della propria anima, fatta a brandelli dalle unghie di una tigre immaginaria, creatisi col fumo dell’inganno.

La libertà da questo spreco è dolorosa quanto una reale redenzione.

Sturm und Drang: connessioni

Il rame

I capelli mossi nella penombra della stanza

Il colore fucsia

Una bicicletta sotto i portici di una città che non conosci

Una bicicletta dentro un treno per una città che non conosco

Tutto passa dalle mani

Un odore che sento ogni giorno

Quello che deve essere e quello che dovrebbe essere

Differenze

Pelle contro pelle

Hai sentito il richiamo e hai risposto

L’anima non è un’entità isolata

Apri gli occhi

Hai cercato la mia approvazione

L’hai ottenuta

I sogni sono risposte a domande che non siamo ancora in grado di formulare