Storia: Ottobre 1914 – parte seconda

La “corsa al mare” al suo culmine. Le armate tedesche continuavano a cercare un varco decisivo per mandare in frantumi l’asse difensivo formato dagli Anglo-francesi, ma per quanto si sforzassero non sembrava arrivare mai il successo decisivo, la battaglia finale. Allo stesso modo gli Alleati cercavano una vittoria decisiva per ricacciare indietro la marea tedesca. Di battaglia in battaglia il teatro decisivo sembrava essersi spostato dall’Alsazia-Lorena alle Fiandre. Nella giornata del 12 Ottobre 1914 cominciò la Battaglia di Messines alla quale presero parte truppe provenienti dall’India Britannica. Fu l’ennesima battaglia dall’esito inconcludente combattuta nei pressi di Mesen che oggi è famosa per essere la città più piccola del Belgio, con appena un migliaio di abitanti. Questa battaglia poteva essere una vittoria Alleata, ma lo scontro cominciato a Ypres il 21 Ottobre 1914 convogliò lì tutte le energie degli schieramenti coinvolti.

Mentre gli Inglesi fronteggiavano i Tedeschi anche i Francesi e i Belgi non erano da meno respingendo un’offensiva germanica nella Battaglia dell’Yser cominciata il 17 Ottobre 1914. Le truppe del Kaiser assaltarono le posizioni dell’ormai sparuto esercito belga (6 divisioni in tutto) spalleggiate dai Francesi. Gli Alleati in questo caso condussero una battaglia difensiva magistrale, ritirandosi progressivamente senza mai concedere una netta vittoria agli invasori. Fecero saltare i ponti sull’Yser (l’ultimo il 23 Ottobre) costringendo i Tedeschi ad un rallentamento dell’avanzata. Poi allagarono tutta la zona che portava alla ferrovia Nieuwpoort a Diksmuide per creare un’ulteriore rallentamento ai Tedeschi. Tra il 25 e il 30 ottobre gli allagamenti diedero il tempo ai Francesi di inviare un buon numero di truppe di difesa in maniera tale da respingere l’attacco tedesco del giorno 31. I Tedeschi a questo punto si ritirarono al di là dell’Yser, anche in questo caso fu importante l’inizio dello scontro a Ypres.

c4ac2118fb26e7175849061fc144b475
Truppe Sikh a Ypres

La Battaglia di Ypres (21 ottobre – 22 Novembre) iniziò con un attacco alleato con obiettivo Bruges guidato dal generale Haig. Questo scontro è da sempre considerato una vittoria degli Alleati, ma in realtà si trattò dell’ennesimo scontro finito in sostanziale parità con gli eserciti che si fronteggiarono per interminabili giorni senza mai giungere ad uno sfondamento decisivo. La situazione di stallo portò gli eserciti a trincerarsi e a rendere sempre più stabili le loro linee difensive. I Tedeschi si dimostrarono più abili dei Francesi nell’uso delle artiglierie e questa sarebbe stata una costante per quasi tutto il resto del conflitto. La fine della Battaglia di Ypres ha un’importanza storica fondamentale perché segna la fine della prima parte del conflitto (la guerra di movimento) per giungere alla seconda fase (la guerra di trincea). Parlando di numeri i Tedeschi lasciarono sul campo 20.000 morti, mentre gli Alleati nel loro complesso quasi 70.000!

Nel frattempo il 20 Ottobre 1914 il sommergibile tedesco U-17 affondò il piroscafo inglese Glitra, realizzando così il primo affondamento di un mercantile della guerra. Questo importante fatto marittimo avvenne davanti alle coste della Norvegia.

Il 29 Ottobre 1914 navi dell’Impero Ottomano insieme a navi tedesche bombardarono i porti russi sul Mar Nero, questo atto non venne preceduto da nessuna dichiarazione di guerra da parte del Sultano!

Il 31 Ottobre 1914 ha ufficialmente termine la Battaglia della Vistola dopo un mese di violenti combattimenti tra i Russi e gli Austro-tedeschi. La vittoria delle truppe dello Zar non cambiò molto l’assetto del fronte orientale dove i generali del Kaiser erano comunque decisi a conquistare Varsavia, ci sarebbero stati altri sanguinosi tentativi nei mesi successivi.

Annunci

Storia: Agosto 1914 – parte seconda

L’infuriare delle prime battaglie teneva col fiato sospeso le popolazioni del Vecchio Continente, a completare il quadro dell’intreccio bellico il giorno 11 Agosto la Francia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria e il giorno seguente la Gran Bretagna faceva la stessa cosa.

L’unico fronte realmente attivo in questi primi giorni d’Agosto era quello occidentale dove Francesi e Tedeschi si affrontavano nelle battaglie che sarebbero passate alla storia col nome di Battaglia delle frontiere e di cui abbiamo già visto un primo episodio rilevante riguardante la regione dell’Alsazia. Ebbene, il 14 Agosto 1914 le truppe francesi cominciarono ad invadere la Lorena, altra regione di lunga contesa con gli odiati vicini. Iniziava così una lunga e sanguinosa battaglia che si sarebbe conclusa solo il 25 Agosto con la vittoria tedesca. Sin da subito i Francesi dimostrarono tutti i loro limiti tattici e la loro invasione divenne immediatamente un grave insuccesso. Già nei primi giorni di battaglia i soldati di Parigi furono costretti a ripiegare su Nancy. A fronteggiare le truppe francesi furono schierati gli ottimi reparti bavaresi.

Il grande errore dei generali francesi era quello di usare tattiche ormai superate fatte di attacchi frontali di fanteria, che però dovevano scontrarsi contro le più moderne artiglierie e il grande uso di mitragliatrici… il risultato fu un massacro immane di soldati. Molti reparti si sfaldarono completamente in seguito alla controffensiva tedesca del 20 Agosto e questo portò la stampa a scagliarsi con veemenza contro il comportamento dei soldati (non sarebbe stata l’ultima volta durante il corso della guerra… forse avrebbero dovuto spedire gli scribacchini in prima linea). Un dato rilevante: in questa battaglia i Tedeschi persero 66.500 uomini, mentre le perdite dei Francesi sono rimaste sconosciute, ma di certo altissime.

Sino al 15 Agosto 1914 la guerra si era sviluppata principalmente sul fronte occidentale con le battaglie tra Tedeschi, Francesi e Belgi. Il 16 Agosto, mentre cadeva la determinante fortezza belga di Liegi, gli Austriaci assaltarono la Serbia restando però sconfitti nella tre giorni di Battaglia del Cer dimostrando tutti i limiti dell’esercito di Vienna.

Il giorno 17 Agosto iniziavano le ostilità anche sul fronte orientale con l’invasione russa della Prussia Orientale. I soldati dello Zar vennero sconfitti nella Battaglia di Stallupönen, ma continuarono ad avanzare in territorio tedesco e pochi giorni dopo sconfissero i Tedeschi nella Battaglia di Gumbinnen. Come vedremo più avanti questa campagna si concluderà il mese successivo con la sconfitta dei Russi. Mentre i cannoni tuonavano in Prussia il 23 Agosto iniziarono le operazioni militari in Galizia tra gli Austriaci e i Russi con la prima vittoria di Vienna nella Battaglia di Kraśnik.

Ax00233
Il Fronte Orientale nel 1914

Come ho accennato prima il 16 Agosto cadde la piazzaforte di Liegi. Il Belgio a questo punto aveva i giorni contati e per questo motivo sia i Francesi che gli Inglesi decisero di intervenire direttamente nel piccolo paese. I Francesi erano già in difficoltà dopo le due fallimentari battaglie in Alsazia e Lorena e tra il 21 e il 23 Agosto persero due importanti Battaglie a Charleroi e nelle Ardenne. Tutto questo mentre gli Inglesi affrontavano per la prima volta i Tedeschi nella Battaglia di Mons mettendo in seria difficoltà i soldati del Kaiser. In questa occasione si verificò per la prima volta una situazione imbarazzante che sarebbe stata un pò la costante della guerra: le truppe britanniche erano meglio organizzate e meglio comandate di quelle francesi e spesso e volentieri questa disparità portò ad uno sfasamento del fronte, in questo caso specifico gli Inglesi si comportarono egregiamente a Mons, ma furono costretti a ritirarsi per non disassare la linea con i Francesi che invece stavano perdendo a Charleroi. Questa situazione avrebbe causato non pochi guai e dissensi sul fronte occidentale. Avremo modo di parlare meglio nei prossimi giorni di questa ritirata passata alla storia come la“grande ritirata”.

Nel frattempo il 22 Agosto l’Austria-Ungheria aveva dichiarato guerra al Belgio e il 23 Agosto il Giappone dichiarava guerra alla Germania, nella speranza di acquistare influenza e colonie nel Pacifico.