Il Grimorio di Odenwald #56

Nel deserto del mondo moderno che cosa ci spaventa di più? La proliferazione dei falsi idoli importati dalle terre del vicino oriente? La proliferazione dei falsi idoli importati dalle terre del lontano oriente? L’ateismo fomentato dagli adoratori del grande occhio? Il disegno elitario dei divoratori di anime? Il falso misticismo da due soldi di certi circoli paganeggianti? Le farneticazioni delle menti deboli affascinate da culti che non sanno comprendere a pieno?

Difficile rispondere ad una domanda come questa. Soprattutto in un mondo così mendace…

La retta via è indicata sempre e solo dall’antico sapere, da ciò che custodiamo dentro di noi tramandatoci da coloro che vissero su questo pianeta prima di questa immensa follia. Nella lunga notte degli adoratori dell’occhio l’unico modo per mantenere la rotta è guardare la stella polare.

Il Grimorio di Odenwald #51

Levate le odi agli antichi Dei delle nostre tradizioni, rigettando la mistica straniera dei deserti del mondo e delle vette innevate. Ritorniamo nei boschi rifuggendo gli abbattitori di alberi, figli dell’uomo e dell’antropocentrismo, le bestie marchiate dello scientismo e la progenie infetta dell’ateismo. Danziamo intorno agli alberi ed alla natura, accarezziamo la vita del mondo che fu e preserviamo la vita del mondo che verrà.

Non tutti gli alberi furono abbattuti dai nemici dei antichi Dei, molto sono ancora intatti, fanno sentire la loro voce a coloro che sono in grado di ascoltare. Il marcio del mondo striscia sul cemento e parla linguaggi suadenti, ma tra queste fronde noi saremo al sicuro, protetti dalle nostre antiche arti.

Feconderemo col sangue la terra ai piedi degli antichi Dei e da essa nasceranno nuovi virgulti, pronti a levarsi al cielo in una preghiera alle altissime sfere celesti, danzando nella notte di Norimberga e nel mattino di Praga. Noi viviamo nonostante i morti.

Forse vi siete persi… nella spiritualità

A due anni dall’apertura del blog vi riproponiamo alcuni articoli della rubrica Lemuria Dixit

1) 20 Dicembre 2018: Libro di Mormon

2) 20 Gennaio 2019: Rasputin il mistico

3) 14 Marzo 2019: Kaspar Hauser

4) 20 Gennaio 2020: Nephilim

5) 1 Marzo 2020: Axis Mundi

BUONA LETTURA

Il Grimorio di Odenwald #26

Un’immagine nitida nella mente del viaggiatore: la mano che affonda nel terreno, che cerca tra le foglie cadute e trova infine le radici dell’albero. E l’albero che aiuta il viaggiatore a rialzarsi, a fare un tratto di strada in più. Fino all’albero successivo.

Un’azione di mutuo soccorso può avvenire solo laddove il cuore puro venga riconosciuto dalla natura circostante. Per il malvagio, per l’infido non vi è possibilità di salvezza alcuna. La natura stessa, nella sua brutale semplicità, mette a posto i torti di coloro che camminano per il mondo.

Per questo gli uomini temono la natura, la demonizzano, la vedono come qualcosa di esterno, primitivo ed incomprensibile. L’uomo si rifugia nella velleità delle scienze umane, ma è la natura ad essere perfetta. E’ la natura ad avere sempre e solo l’ultima parola

Il Grimorio di Odenwald #22

Apocalisse 2,1-7

  1. Efeso

All’angelo della Chiesa di Efeso scrivi: Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro:

Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza, per cui non puoi sopportare i cattivi; li hai messi alla prova – quelli che si dicono apostoli e non lo sono – e li hai trovati bugiardi.

3 Sei costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti.

4 Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima.

5 Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto.

6 Tuttavia hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch’io detesto.

7 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.