Pensieri della sera #16

Passato, presente e futuro sono legati da un unico filo conduttore che mantiene retta la strada tracciata dal destino, sia che si tratti di un singolo essere che di un’intera società. E’ la base di tutto l’universo che consta del fondamentale incrocio di Zeitgeist e Volksgeist. Uscire da questo binario tracciato non può che condurre chiunque alla rovina ed all’oblio.

Il passato è il nocciolo fondamentale del percorso, il punto di partenza per eccellenza. Senza di esso non vi sarebbe il presente… senza il presente non vi sarebbe il futuro. Se rinneghiamo ciecamente il passato, se lo vogliamo cancellare con un colpo di spugna, ci precluderemo per sempre il futuro. Il passato va compreso, interpretato e ricordato.

Affidare il proprio futuro ad un “nuovo” che avanza senza alcun passato, alla ridicola tribalità posticcia, alla furia iconoclasta di chi distrugge i totem altrui per elevare i propri senza comprendere l’inesistenza etica dei propri… ecco la fine dei tempi. Servita sul piatto d’argento da chi non ebbe un passato per chi obliò il proprio. La polvere del tempo seppellirà ogni cosa sotto silenti montagne.

Pensieri della sera #15

Che mondo è quello in cui la realtà viene messa in secondo piano dalla propaganda? O meglio ancora… Che esseri senzienti siamo se lasciamo che i propagandisti ci avvelenino la mente in questo modo? Non siamo forse come quegli esseri che tanto disprezziamo?

Ed a queste domande non vi è risposta. Ovunque è un vociare di differenti versioni delle stesse menzogne! Il mondo è la fuori, ma non siamo più in grado di vederlo, no, noi vediamo altro. Vediamo quello che ci dicono di vedere, siamo delle scimmiette ammaestrate pronte a ripetere che il colore del cielo è sempre stato viola e non blu… Perché questo vogliono i padroni.

Ma i padroni non sono mai il vero problema, i padroni fanno solo ciò che è nella loro natura. Sono i ciechi e stolti schiavi sorridenti, sono i felici eunuchi festanti, sono i docili belanti apostoli del nuovo pensiero ad essere il problema. Coloro che non dicono quello che pensano, coloro che dicono ciò che gli altri pensano che debbano dire. Eunuchi.

Pensieri della sera #14

La società civile non esiste, non mai esistita e mai esisterà. E’ un mito costruito ad arte per tenere gli schiavi sottomessi. E gli schiavi gongolano perché tramite essa vedono le catene degli altri ignorando le proprie.

L’uomo non è libero, se non nella misura della gabbia in cui è stato messo. La tecnologia è la moderna nocciolina, lanciata dagli spettatori di antiche terre remote. Una scimmia oltre le scimmie. La vera scimmia.

Negli abissi la risposta alle domande che nessuno osa fare, alle domande che nessuno è in grado di capire, alle domande che i saggi hanno dimenticato e gli sciocchi rinnegato. Noccioline e sussurri.

Pensieri della sera #13

Tra 5 miliardi di anni il sole diventerà una gigante rossa, la terra per come la conosciamo verrà spazzata via. In realtà è un non problema dal momento che potremmo anche non essere più presenti sul pianeta già da tempo immemore.

Non è consolante, ma è così. Tutto quello che abbiamo costruito, fatto, detto, scritto, potrebbe già essere scomparso prima di quella data. Forse già tra 10.000 anni. Ecco. Tra 10.000 gli esseri umani potrebbero non essere più la razza dominante del pianeta. Soppiantati da qualche animale più evoluto. Perché questo siamo… Animali.

Ma è ancora troppo in grande. A 100 anni da oggi nessuno ricorderà quello che abbiamo fatto, detto, costruito in questo sabato di febbraio. Solo 1 su 7 miliardi, forse, farà qualcosa di rilevante. Gli altri no. Questa è la realtà. Per cui non illudetevi di essere unici e speciali. Non lo siamo.

Pensieri della sera #12

La moderna umanità rigurgita dalle più infide fogne della Grande Babilonia, spargendo sulla terra il fetore mortale degli antri infernali. Laddove regna l’apparenza dominano coloro che ignorano. SCHIAVI

Abbondano le parole in bocca a scarsamente abili parolai. La parola a tutti equivale alla parola a nessuno poiché nella moltitudine si disperde il seme dell’animo umano. DUE VOLTE SCHIAVI

Solidali con i soldi degli altri. Umani con le catene degli altri. Ecologisti con i capitali degli altri. Eccoli i figli di Babilonia la grande… si sentono liberi e grandi pensatori. TRE VOLTE SCHIAVI nella loro idiozia

Pensieri della sera #9

Io non voglio essere un prodotto della mia città , voglio che la mia città sia un mio prodotto. Anni fa avevamo la squadra; era solo un modo per dire che eravamo uniti.

I regaz erano autentici facinorosi, dei veri emiliani, e dominavano la loro fetta di città. A quei tempi uno come noi non trovava un cazzo di lavoro, eppure vent’anni fa abbiamo avuto il Sindaco, che riposi in pace.

E’questo che i rossi non capiscono; se c’è una cosa che non mi va degli amici compagni è proprio questa; nessuno ti regala niente, te la devi prendere.

(The Departed – Bologna Edition)

Pensieri della sera #8

Non discutere col feudatario, poiché la sua mente non comprende i rovesci di una vita normale. Egli vede il mondo dall’altezzosa prospettiva del suo castello, dove tutto gli è concesso con un battito di mani. Egli non conosce leggi che non siano le sue. Classista!

Non discutere col folle, poiché la sua mente è un turbine di idee linearmente confuse che non può essere arrestato. Non ti ascolterà, non ti farà parlare, non ti comprenderà. Ed è giusto che sia così, dal momento che la sua mente non può che essere tutta presa dal proprio, sterile, moto ondoso. Vanità!

Non discutere con chi ti dileggia, con chi ti disprezza, con chi gioca a farti sentire inferiore, con chi vuole abbassarti l’autostima, con chi si sente eternamente migliore, con chi giudica senza permetterti di giudicare a tua volta, con chi amministra giustizia senza averne il senso, con chi riduce il tuo valore allo 0 per sentirsi grande dall’alto del suo 1. Spreco!

Pensieri della sera #7

L’individualismo è una pia illusione che avvelena la nostra anima sino a mandarla in coma. Un coma profondo dal quale non possiamo più destarci. Quello che ci culla è il suono delle nostre stesse parole ripetute nel tempo. Dormi!

È il cancro del nostro tempo, è la ballata degli schiavi, è la scelta insita nel non averne alcuna. Inseguiamo sogni inutili e continuiamo a fare una scelta sbagliata dopo l’altra… Come piccoli mattoncini Lego costruiamo la nostra casa fredda. Fermati!

Nel migliore dei mondi possibili siamo solo le utili marionette del diavolo, mosse dalle sapienti mani dei suoi figli. Ci cullano nel fuoco della passione e ci allattano col fiele della realizzazione. Inutili da vivi meno che da morti. Concime!

Pensieri della sera #6

Gli ultimi saranno i primi, ma non è una considerazione religiosa. I primi in effetti erano gli ultimi, ma noi, poveri ciechi, li vediamo come i primi. Voi folli!

In una scala temporale i pronipoti venivano prima degli antenati, ma in mezzo alle sabbie del deserto e sotto le acque degli oceani abbiamo scordato tutto. Non siamo pronti, non siamo pronti per sapere. Per capire. Come può guardare indietro chi non sa guardare neppure davanti?

Nothing beside remains. Round the decay
Of that colossal wreck, boundless and bare,
The lone and level sands stretch far away.

Pensieri della sera #5

Non sono forse beati gli ignoranti? Non vivono forse meglio coloro che accettano l’immagine davanti ai loro occhi senza cercare la verità dietro di essa? L’ignoranza come virtù.

E se tutto quello che sai fosse una falso? Se la Gioconda fosse un falso? Se ogni cosa che leggi non fosse reale? Allora cosa lo sarebbe? Tu sei reale? Domande.

Abisso. Quello che esiste tra colui che crede e colui che sa. Ed è passando in mezzo a quel mondo oscuro che diveniamo ciò che siamo nati per essere. Un buco nero nella storia del mondo.

Pensieri della sera #4

Fu in un primo tempo che ci accorgemmo di vivere in “1984” di George Orwell. Ma eravamo grati ai nostri Grandi Fratelli per averci liberato dalle idee sbagliate forgiando un meraviglioso pensiero unico.

Poi una mattina ci svegliammo e scoprimmo di che il tempo era mutato. Eravamo dentro “Il cacciatore di androidi” di Philip K. Dick, ma i più ricchi di noi, i Grandi Fratelli, vivevano già da tempo in altri mondi più felici e ricchi.

Alla fine morimmo come poveri schiavi umani ne “Il pianeta delle scimmie” di Pierre Boulle. E fummo grati alle scimmie di averci liberato dal giogo nefasto dei Grandi Fratelli.

Pensieri della sera #3

Che cos’è che porta gli esseri umani a doversi per forza esprimere di fronte a dei cartelli in vetrina? E’ così importante all’interno della nostra vita?

E’ un modo per esasperare la pantomima delle opinioni personali o si tratta di una forma complessa di onanismo?

Viene fatto ad alta voce, forse si tratta di un profondo grido di dolore nel deserto delle nostre vite. Un doloroso dissenso di quello che vediamo, ma che non riusciamo a modificare.

Pensieri della sera #1

Sprecare la propria vita con gli ipocriti, coi falsi, coi Giuda… Non è forse questo un peccato mortale?

Peccati che lasciano solo il vuoto della propria anima, fatta a brandelli dalle unghie di una tigre immaginaria, creatisi col fumo dell’inganno.

La libertà da questo spreco è dolorosa quanto una reale redenzione.