Sturm und Drang: I passi

Restano le tracce delle anime del passato nei luoghi in cui hanno dimorato?

Credo proprio di si.

E si manifestano… e cercano un contatto.

Perchè cercano un contatto?

Cosa vogliono comunicarci?

La prima notte pensi sia stato solo un sogno, un parto della tua mente.

La seconda notte sai di averla vista, ma ti illudi che non sia reale.

La terza notte è chiaro ormai che la presenza dimori lì… è lei di cassa, tu sei l’ospite.

La quarta notte? Passi… passi nel buio…

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Adams

John Adams

Alla fine del secondo mandato presidenziale di George Washington si tennero le elezioni del 1796, le prime nelle quali entrò in scena il sistema bipartitico. I principali contendenti erano Thomas Jefferson per il Partito Democratico-Repubblicano e John Adams per il Partito Federalista, alla fine la spunto il secondo con il 53,4% dei voti e 71 grandi elettori contro i 68 dello sfidante. Il Partito Federalista si impose negli stati del Nord, mentre il Partito Democratico-Repubblicano in quelli del Sud. Il nuovo presidente si insediò il 4 marzo 1797, rimanendo in carica per 4 anni. John Adams era nato nel Massachusetts da una famiglia di coloni inglesi.

Durante la sua presidenza ci fu una situazione definita di “Quasi-guerra” che vide la marina statunitense, congiuntamente a quella britannica battersi contro quella della Francia Rivoluzionaria e della Spagna sua alleata, terminata nel 1800 con dei proficui accordi di pace ed amicizia con la Francia. Venne inoltre istituito il celebre United States Marine Corps (1798) e la la creazione della della Biblioteca del Congresso (1800).

1799: Lo stato di New York promuove una legge che abolisce gradualmente la schiavitù. [Liberi 7 –  Schiavisti 9]. Lo stesso anno muore George Washington.

1800: viene censita la popolazione degli Stati Uniti, ci sono 5.305.982 persone residenti di cui 893.605 schiavi (16,84% della popolazione).

Lemuria Dixit: Guido von List

L’uomo è da sempre alla ricerca della forma migliore in cui esprimere la propria spiritualità: lo fa sin dagli albori e lo fa ancora oggi, nonostante il fermento materialista dell’ateismo. Nei millenni si sono percorse le strade più disparate e si sono confrontate le impostazioni di ogni singolo popolo. L’uomo occidentale in particolare ha cercato in ogni dove la “verità” andando spesso a cercarla in Oriente (questo non è un qualcosa che accade unicamente ai giorni nostri). In origine gli uomini europei avevano una loro spiritualità ben precisa e codificata in una serie di religioni politeiste, l’avvento del Cristianesimo ha di fatto stravolto questa spiritualità, andando ad imporre una visione del mondo e dell’universo appartenente ad una cultura molto diversa da quella autoctona. La volontà di potenza del primo Cristianesimo e il suo messaggio convogliarono la spiritualità dell’uomo europeo in un recinto dal quale più volte egli cercò di scappare. Perchè questo? Perchè in fondo la spiritualità della Palestina non poteva soddisfare a pieno l’anima e la mente dell’uomo europeo. E così tanti, rimasti orfani delle proprie antiche fedi, si sono sentiti incompleti nel corso dei secoli. Da qui la ricerca di una via diversa… una via che spesso li ha portati a cercare la “verità” molto lontano da casa, quando sarebbe bastato recuperare l’importanza delle proprie radici.

Guido von List

Tra coloro che cercarono di recuperare l’eredità spirituale originaria della propria gente vale la pena ricordare Guido Karl Anton List, meglio conosciuto come Guido von List, nato a Vienna nel 1848 e deceduto a Berlino nel 1919. Come tante famiglie austriache la sua era di religione Cattolica, ma l’insegnamento cristiano lo lasciò contrariato sin da giovane, non sentendo in esso la vera voce del proprio popolo, della propria gente. Cominciò quindi ad avvicinarsi alle antiche religioni tradizionali germaniche, andando infine a convertirsi al paganesimo nel 1862 (aveva 14 anni). Emblematico fu in quell’anno il momento in cui, nelle catacombe della cattedrale di Santo Stefano, si inginocchiò davanti ad un vecchio altare ripromettendosi di costruire in quel luogo un tempio dedicato a Wotan.

Iniziò così l’avventura esoterica di Guido von List. Egli provò a conciliare esoterismo, occultismo gnostico, teosofia, scritti della società segreta dei Rosacroce e gli scritti di Helena Blavatsky. Questo suo studio lo portò a delineare una visione storico-religiosa contrapposta a quella della società in cui si trovava a vivere… e di riamando anche di quella in cui noi ci troviamo a vivere. Secondo lui la terra era governata da una casta di re-sacerdoti, appartenenti ad una razza superiore: quella Ariana. Questa casta deteneva le basi del sapere ariosofico, le cui tracce potevano essere riscontrate nell’antica letteratura germanica: l’Edda, l’Havamal e la Voluspa. In questa ricerca della “verità” egli farà un approfondito studio interpretativo dell’alfabeto runico.

Wotan

Il risultato dei suoi studi e di tanti altri esoteristi coevi è il medesimo: il Cristianesimo, originario della terra dei Semiti, è un corpo estraneo all’uomo tedesco e gli stessi Semiti sono avversi al sapere ariosofico ed agli Ariani. Su queste basi nacque nel 1908, fondata da alcuni suoi sostenitori, la “Società Guido von List“, che riuniva tutti i grandi nomi dell’esoterismo tedesco ed austriaco di quel periodo, oltre ad un notevole numero di appartenenti alla Società Teosofica. Lo scopo era quello di ricercare un sistema filosofico che potesse essere da guida alla futura classe politica di una grande “nazione tedesca” (quindi un connubio di religione e politica). Queste idee erano pienamente in sintonia con quelle “Volkisch” dell’epoca ed ebbero un grande successo. All’interno di questo gruppo di studiosi von List individuò 10 persone che entrarono a far parte di una cerchia elitaria nota come Hoher Armanen-Orden (“Alto Ordine Armanico”), questi viaggiarono con lui per la Germania alla ricerca delle tracce di Wotan, visitando luoghi in cui si rendesse manifesta la vera sapienza ariana. La maggior parte delle ricerca avvenivano tramite meditazione ed alcune particolari pratiche occultiste, questo gli permetteva di avere visioni dell’antichità ariana e di coglierne il sapere.

Heinrich Himmler

E’ innegabile come il suo pensiero fu di ispirazione per la creazione degli aspetti religiosi del Nazional-socialismo, soprattutto per quello che riguarda la figura di Heinrich Himmler, il quale si prodigò per la creazione di una élite occulta che potesse fare da guida al III Reich. In quest’ottica va intesa la creazione dell’Ordine Nero (SS) nelle sue impostazioni religiose, le quali ancora oggi sono poco studiate ed approfondite.

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Presidenza Washington

Alle prime elezioni presidenziali degli Stati Uniti, tenutesi a cavallo del 1788 e del 1789, concorsero le maggiori personalità politiche della lotta per l’Indipendenza. La personalità più di spicco, che correva come Indipendente, venne eletta con una maggioranza schiacciante di voti e fu George Washington, ex comandante in capo dell’Esercito Continentale originario della Virginia. Washington venne rieletto nel 1792 portando a compimento due mandati consecutivi.

George Washington

Furono due mandati densi di eventi e di questioni politiche importanti, come era normale aspettarsi in una nazione appena nata. Washington si insediò prestando giuramento a New York, ponendo le mani sulla Bibbia… ma non su una Bibbia qualsiasi, bensì su quella della “Grande loggia della Massoneria St. John n. 1, A.Y.M.”. La prima opera importante del governo statunitense fu l’approvazione dei 12 emendamenti alla Carta Costituzionale (25 settembre 1789), ratificati per la maggior parte da un numero sufficiente di Stati membri nel giro di due anni. Successivamente si dovette scegliere una capitale stabile per il paese e nel giro di qualche anno venne individuata l’area dell’attuale Washington, sul fiume Potomac… la costruzione della Casa Bianca cominciò nel 1792, del Campidoglio nel 1793. Vennero poi stabiliti dei principi economici per favorire la nascita e lo sviluppo di una fiorente economia autoctona, slegata da quello che era stato il rapporto con l’ex madrepatria britannica. Furono inoltre create politiche ad hoc per incentivare artigiani europei ad immigrare nel nuovo stato.

Nel frattempo si andarono sviluppando due partiti principali, in realtà già presenti durante le prime fasi della Guerra d’Indipendenza: Partito Federalista (futuro Partito Repubblicano di oggi) e Partito Democratico-Repubblicano (divisosi nel corso della storia in due parti, una diventata l’attuale Partito Democratico e l’altra confluita nell’attuale Partito Repubblicano).

Tecumseh, capo indiano protagonista della resistenza dei Nativi in quegli anni

A livello territoriale la nuova nazione cominciò subito un’espansione verso i territori indiani del ovest, dando il via ad una prima serie di guerre per accaparrarsi i terreni dei nativi, soprattutto nel Territorio del nord-ovest. Le guerre continuarono per anni con alterne fortune anche per la politica ambigua dei confinanti possedimenti britannici. Gli Stati Uniti in questa fase mantennero sempre una certa ostilità verso l’Inghilterra, passando tra politiche di embargo, violazioni dei confini, schermaglie politiche e diplomatiche, ecc… Mentre rapporti molto più amichevoli vennero mantenuti con la Francia, nonostante il trambusto della Rivoluzione Francese, e soprattutto con l’Impero Spagnolo, molto presente nelle Americhe.

Vediamo alcune date davvero importanti:

1790: Gli schiavi presenti (censiti) sul territorio degli Stati Uniti sono 697.681.

1791: Il Vermont entra negli Stati Uniti come “Stato libero”. [Liberi 6 –  Schiavisti 8]

1792: Il Kentucky viene ammesso nell’Unione come “Stato schiavista”. [Liberi 6 –  Schiavisti 9]

1793: Eli Whitney inventa la sgranatrice di cotone, da quel momento la produzione diventa estremamente redditizia, portando ad un aumento della domanda di lavoro schiavista.

1794: Il Congresso proibisce alle imbarcazioni statunitensi di impegnarsi nel commercio internazionale di schiavi.

1796: Il Tennessee viene ammesso nell’Unione come “Stato schiavista”. [Liberi 6 –  Schiavisti 10]

I PRIMI 10 EMENDAMENTI DELLA COSTITUZIONE STATUNITENSE

Il primo emendamento garantisce la libertà di culto, parola e stampa, il diritto di riunirsi pacificamente e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti. Esso inoltre proibisce al Congresso di “fare alcuna legge per il riconoscimento di qualsiasi religione”.
Il secondo emendamento garantisce il diritto di possedere armi; l’idea era quella che una nazione è veramente libera solo quando riesce a difendersi da sola.
Il terzo emendamento prevede che le truppe non possano essere acquartierate in abitazioni private senza il consenso del proprietario.
Il quarto emendamento difende da perquisizioni, arresti e confische irragionevoli.
Il quinto emendamento sancisce: “Nessuno sarà tenuto a rispondere di reato, che comporti la pena capitale, o che sia comunque grave, se non per denuncia o accusa fatta da un “Grand Jury”, a meno che il caso riguardi membri delle forze di terra o di mare, o della milizia, in servizio effettivo, in tempo di guerra o di pericolo pubblico; e nessuno potrà essere sottoposto due volte, per un medesimo reato, a un procedimento che comprometta la sua vita o la sua integrità fisica; né potrà essere obbligato, in qualsiasi causa penale, a deporre contro sé medesimo, né potrà essere privato della vita, della libertà o dei beni, senza un giusto processo; e nessuna proprietà privata potrà essere destinata a uso pubblico, senza equo indennizzo”.
Il sesto emendamento garantisce un processo penale rapido e pubblico. Richiede il processo da parte di una giuria (di pari), garantisce il diritto alla difesa per l’accusato, e prevede che i testimoni debbano assistere al processo e testimoniare in presenza dell’accusato.
Il settimo emendamento garantisce un processo davanti a una giuria per le controversie civili il cui valore sia superiore ai 20 dollari [1791].
L’ottavo emendamento vieta le cauzioni e le multe eccessive, e le punizioni crudeli o inusitate.
Il nono emendamento dichiara che l’elenco dei diritti individuali non è inteso come esaustivo; che il popolo ha altri diritti non specificamente menzionati nella Costituzione.
Il decimo emendamento prevede che i poteri che non sono delegati dalla Costituzione al governo federale, o da essa non vietati agli Stati, sono riservati ai rispettivi Stati o al popolo.

Film: Memories of Murder (2003, Bong Joon-ho)

Ieri sera mi sono messo per caso a curiosare sulla pagina wikipedia relativa a Jack lo squartatore. Non che fosse una storia a me sconosciuta, ma volevo rileggermi tutta la storia delle indagini, delle supposizioni della polizia britannica e le ipotesi sulla personalità del brutale assassino di Whitechapel. Da lì sono finito su altre pagine di serial killer più o meno noti, vedi per esempio Ted Bundy oppure John Wayne Gacy (quello di “Pogo the clown”). Mi sono sempre piaciuti i film sui serial killer, soprattutto per quello che riguarda l’aspetto legato alle indagini della polizia, allo studio della personalità dell’assassino nel tentativo di inquadrarlo ed infine acciuffarlo. Per tanti criminali che sono stati presi altrettanti l’hanno fatto franca. Bundy e Gacy vennero giustiziati, Jack non fu mai preso.

Tutto questo mi ha fatto tornare alla mente un film coreano che racconta  l’agghiacciante storia del primo serial killer della Corea del Sud. Accade tutto a metà anni ’80 in campagna, lontano dai grandi centri urbani: diverse ragazze vengono trovate morte in mezzo ai campi, sui corpi vengono trovate evidenti tracce di violenza sessuale. Però la polizia non è preparata a gestire una situazione come questa sotto tutti i punti di vista, primo tra tutti quello mediatico. Non ci sono mia stati casi del genere nel paese prima di quel momento (non casi conosciuti almeno) e ogni uomo della zona diventa un potenziale sospettato, tutti vengono ascoltati, tutti interrogati e taluni anche picchiati dagli investigatori.

L’unico che sembra sapere qualcosa è un ragazzo malato di mente, la cui confessione sembra chiudere le indagini una volta per tutte. Ma non è lui l’assassino. No, lui è stato un semplice testimone, il killer è un altro e continua ad uccidere. Alla fine si troverà un probabile colpevole, ma la mancanza di prove concrete e la morte dell’unico testimone faranno si che non metta mai piede in carcere.

Il film si chiude con una memorabile quanto beffarda scena finale, lasciando lo spettatore impotente nel presentimento che nulla sia finito… nella Corea del Sud un serial killer si aggira ancora per le strade…

Storia: Le origini della Guerra Civile Americana – Parte 2

In origine furono le 13 Colonie divise nel seguente modo dall’amministrazione britannica (anche se fino al 1730 l’organizzazione mutò più volte):

Colonie della Nuova Inghilterra: Provincia del New Hampshire, Provincia della Massachusetts Bay, Colonia di Rhode Island e delle Piantagioni di Providence, Colonia del Connecticut.

Colonie di mezzo: Provincia di New York, Provincia del New Jersey, Provincia di Pennsylvania, Colonia del Delaware

Colonie del sud: Provincia del Maryland, Colonia della Virginia, Provincia della Carolina del Nord, Provincia della Carolina del Sud, Provincia della Georgia.

Lo sviluppo della nazione americana a partire da questi territori sarà determinante per gli eventi che porteranno allo scoppio del conflitto. Vedremo oggi i primi eventi importanti avvenuti prima dell’istituzione della carica di Presidente degli Stati Uniti d’America.

1619: i primi schiavi africani (20) vengono sbarcati nella Colonia della Virginia da una nave olandese. Gli Olandesi ed i Portoghesi erano i principali commercianti di schiavi. Da quel momento nel Nord America Britannico viene introdotta la schiavitù. Nei decenni successivi l’autorità coloniale cercherà di legiferare più volte sulla schiavitù per regolamentarla in modo chiaro. Vale la pena ricordare che in quel momento si poteva anche essere condannati alla schiavitù da un giudice, non era infatti raro che vi fossero persone europee condannate ad anni  di schiavitù, se non a vita (la prima condanna di questo tipo si ebbe nel 1654 al virginiano John Casor).

1719: dopo un secolo la presenza degli schiavi inizia a diventare un problema economico, soprattutto per le imprese agricole che non ne fanno uso e che quindi hanno costi più alti di produzione. La diatriba nasce in Virginia e, non riuscendo ad ottenere il divieto di schiavismo, gli agricoltori ottengono che siano alzate le tariffe sugli schiavi, come compensazione economica. Nel corso degli anni ci saranno comunque diverse rivolte di schiavi soffocate nel sangue come ad esempio in Carolina del Sud (1739) o a New York (1712 e 1741).

1774: nasce la prima società antischiavista militante delle colonie, a Philadelphia, ad opera di un gruppo di Quaccheri guidato da James Pemberton.

19 Aprile 1775: inizia la guerra d’indipendenza americana.

4 Luglio 1776: viene siglata la dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America.

[Con l’indipendenza degli Stati Uniti e con l’adozione della Dichiarazione di Indipendenza si cominciarono ad avere delle modifiche di condotta molto forti nei confronti non tanto dello schiavismo bensì del commercio di schiavi… e questa differenza è molto importante, dal momento che si andò progressivamente vietando l’arrivo di nuovi schiavi pur mantenendo gli schiavi già presenti in quella condizione. Nella nuova nazione federale furono gli stati del Nord a muoversi per primi in questa direzione, procedendo poi a legislazioni che portassero ad una progressiva emancipazione degli schiavi. Il Vermont, che allora era ancora uno stato indipendente (e lo sarà fino al 1791), già nel 1777 proibì la schiavitù nella propria costituzione.]

1778: La Virginia è il primo stato a vietare l’importazione degli schiavi. [Liberi 0 –  Schiavisti 13]

1780: La Pennsylvania approva una legislazione per una graduale emancipazione degli schiavi, nel frattempo il Massachusetts vieta la schiavitù sul proprio territorio. [Liberi 2 –  Schiavisti 11]

3 Settembre 1783: termina la guerra d’indipendenza americana.

1783: Il New Hampshire vieta la schiavitù per nascita, ma fino al 1840 permetterà alcune forme di schiavitù. [Liberi 3 –  Schiavisti 10]

1784: Il Rhode Island ed il Connecticut adottano una legislazione di emancipazione simile a quella della Pennsylvania. Ma nello stesso anno il Congresso Continentale rigetta la proposta di Thomas Jefferson di proibire la schiavitù in tutti i territori, compresi i nuovi stati nascenti (Alabama, Kentucky, Mississippi e Tennessee). [Liberi 5 –  Schiavisti 8]

1787: Il Congresso Continentale vieta la schiavitù nel nuovo “Territorio del nord-ovest”, ossia i futuri Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Wisconsin e Minnesota.

Siamo quindi giunti alla soglia dell’elezione del Primo Presidente degli Stati Uniti. A questo punto della storia abbiamo visto come il Congresso si sia già espresso per proseguire una politica di sfruttamento degli schiavi nel sud del paese al contrario di quanto scelto per i territori del nord. La situazione in quel momento era ancora a favore di quei territori che basavano la loro economia sullo sfruttamento degli schiavi nelle piantagioni. Del resto il Nord non aveva ancora iniziato la sua fase di grande sviluppo industriale, la quale porterà con se grosse problematiche…