Il Grimorio di Odenwald #122

Apocalisse 18,9-18

9 I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio,

10 tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:

“Guai, guai, immensa città,
Babilonia, possente città;
in un’ora sola è giunta la tua condanna!”.

11 Anche i mercanti della terra piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci:

12 carichi d’oro, d’argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d’avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo;

13 cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane.

14 “I frutti che ti piacevano tanto,
tutto quel lusso e quello splendore
sono perduti per te,
mai più potranno trovarli”.

15 I mercanti divenuti ricchi per essa, si terranno a distanza per timore dei suoi tormenti; piangendo e gemendo, diranno:

16 “Guai, guai, immensa città,
tutta ammantata di bisso,
di porpora e di scarlatto,
adorna d’oro,
di pietre preziose e di perle!
17 In un’ora sola
è andata dispersa sì grande ricchezza!”.

Tutti i comandanti di navi e l’intera ciurma, i naviganti e quanti commerciano per mare se ne stanno a distanza,

18 e gridano guardando il fumo del suo incendio: “Quale città fu mai somigliante all’immensa città?”.

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