Volksgeist: 22 Settembre 1979

Due satelliti Vela rilevano il flash di un’esplosione nucleare molto debole, avvenuta nei pressi dell’Isola Bouvet nell’Atlantico meridionale. L’ipotesi più accreditata è un test nucleare eseguito congiuntamente dal Sudafrica e da Israele. L’accaduto è noto come Incidente Vela.

Il Grimorio di Odenwald #123

Apocalisse 18,19-24

19 Gettandosi sul capo la polvere gridano, piangono e gemono:

“Guai, guai, immensa città,
del cui lusso arricchirono
quanti avevano navi sul mare!
In un’ora sola fu ridotta a un deserto!
20 Esulta, o cielo, su di essa,
e voi, santi, apostoli, profeti,
perché condannando Babilonia
Dio vi ha reso giustizia!”.

21 Un angelo possente prese allora una pietra grande come una mola, e la gettò nel mare esclamando:

“Con la stessa violenza sarà precipitata
Babilonia, la grande città
e più non riapparirà.
22 La voce degli arpisti e dei musici,
dei flautisti e dei suonatori di tromba,
non si udrà più in te;
ed ogni artigiano di qualsiasi mestiere
non si troverà più in te;
e la voce della mola
non si udrà più in te;
23 e la luce della lampada
non brillerà più in te;
e voce di sposo e di sposa
non si udrà più in te.
Perché i tuoi mercanti erano i grandi della terra;
perché tutte le nazioni dalle tue malìe furon sedotte.


24 In essa fu trovato il sangue dei profeti e dei santi
e di tutti coloro che furono uccisi sulla terra”.

Il Grimorio di Odenwald #122

Apocalisse 18,9-18

9 I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio,

10 tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:

“Guai, guai, immensa città,
Babilonia, possente città;
in un’ora sola è giunta la tua condanna!”.

11 Anche i mercanti della terra piangono e gemono su di lei, perché nessuno compera più le loro merci:

12 carichi d’oro, d’argento e di pietre preziose, di perle, di lino, di porpora, di seta e di scarlatto; legni profumati di ogni specie, oggetti d’avorio, di legno, di bronzo, di ferro, di marmo;

13 cinnamòmo, amòmo, profumi, unguento, incenso, vino, olio, fior di farina, frumento, bestiame, greggi, cavalli, cocchi, schiavi e vite umane.

14 “I frutti che ti piacevano tanto,
tutto quel lusso e quello splendore
sono perduti per te,
mai più potranno trovarli”.

15 I mercanti divenuti ricchi per essa, si terranno a distanza per timore dei suoi tormenti; piangendo e gemendo, diranno:

16 “Guai, guai, immensa città,
tutta ammantata di bisso,
di porpora e di scarlatto,
adorna d’oro,
di pietre preziose e di perle!
17 In un’ora sola
è andata dispersa sì grande ricchezza!”.

Tutti i comandanti di navi e l’intera ciurma, i naviganti e quanti commerciano per mare se ne stanno a distanza,

18 e gridano guardando il fumo del suo incendio: “Quale città fu mai somigliante all’immensa città?”.