Sturm und Drang: Sacrificio di sangue

E se il sacrificio umano, il sacrifico rituale del sangue, fosse l’atto costitutivo di ogni nuova civiltà e non il suo atto finale?

Se fosse il vero rituale di passaggio per il successivo piano evolutivo?

Col progredire delle ere fin dove bisognerebbe spingersi in questo tributo da pagare?

Quanto e quanti? E dove? E soprattutto… come?

E se l’errore “nel come” determinasse un fallimento sostanziale del passaggio?

Dove siamo esattamente adesso?

Siamo dove dovremmo essere o siamo rimasti indietro?

La risposta è sempre nel sangue.

Die Antwort liegt immer im Blut.

Il Grimorio di Odenwald #103

Apocalisse 12,1-6

7 Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli,

8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo.

9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.

10 Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

“Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.


11 Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell’Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.


12 Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.
Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è precipitato sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo”.

La voce di R’lyeh: Piano di rinascita democratica 2

Governo e Parlamento. Qualora avessimo a primo ministro uno dei nostri candidati, evidentemente i tempi della nostra iniziativa potrebbero essere notevolmente accelerati e facilitati.


Varare urgentemente, in base all’art.95 della Costituzione, le leggi sulla Presidenza del consiglio e sulla nomina dei ministri, in modo che il Presidente del consiglio sia eletto dal Parlamento, introducendo la norma della sfiducia costruttiva (modifica costituzionale) e che i ministri vengano a perdere la qualifica di parlamentari, diventando collaboratori del Presidente del consiglio, suoi dipendenti, scelti sotto la propria responsabilità.


Riforma della Costituzione agli articoli 28, 97, 98, fondati sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sancendo la responsabilità personale, non politica, degli amministratori pubblici.


Istituire sessioni di dibattito parlamentare con corsie privilegiate da parte del governo, sancendo contemporaneamente la inemendabilità dei decreti legge.


Modifica della legge elettorale, istituendo collegi uninominali anche per la Camera, in modo da ridurre i deputati a 450 e i senatori a 250.


Modificare la funzione delle due Camere, assegnando ai deputati funzioni politiche ed ai senatori funzioni economiche e di controllo.


Modificare la legge di bilancio dello Stato, passando da quello di competenza a quello di cassa.


Modificare la contabilità degli enti locali, permettendo il consolidamento del loro debito, ma stabilendo vincoli rigidi sull’accensione di nuovi prestiti e sull’insieme della spesa.