Deep Space 19: la terra avrà i suoi anelli?

L’uomo è un animale tremendo, mediamente stolto in tutto ciò che fa, nonostante sia capace anche di grandi scoperte e grandi invenzioni… ma spesso l’uso che fa di queste innovazioni è quanto meno discutibile. Sembra quasi che rovinare ciò che lo circonda sia più forte di lui… come se nel suo DNA vi fosse qualcosa di tremendamente sbagliato. Che si tratti del nostro pianeta (che, vale la pena di ricordare, è unico per noi) sia che si tratti dello spazio.

L’esplorazione dello spazio, avviata durante la Guerra Fredda ci ha portato a fare grandi scoperte e, chi più chi meno, ci ha affascinato tutti. Quello che però molti non sanno è che per ogni lancio effettuato nello spazio vengono poi lasciati in loco centinaia di rifiuti: pezzi di razzi, detriti di macchinari, satelliti in disuso abbandonati. Vista la nostra capacità di spingerci principalmente nello spazio più adiacente al nostro pianeta, la maggior parte di questi rifiuti spaziali si trova tutta attorno alla terra! I numeri di questa discarica a “cielo aperto” sono impressionanti e ci vengono forniti dalla stessa NASA. Non si tratta di dati certi al 100%, ma di stime… l’effetto comunque non cambia.

170.000.000 di detriti di dimensioni inferiori al centimetro
500.000 detriti di dimensioni comprese tra 1 e 10 centimetri
23.000 detriti di dimensioni maggiori di 10 centimetri

Tutti scarti che ruotano attorno a noi e che talvolta vengono ad impattare sul suolo terrestre.

Alcuni ricercatori, in particolare Jake Abbott dell’Università dello Utah, hanno di recente posto l’accento sul problema cercando si sensibilizzare sia l’opinione pubblica che le agenzie spaziali. In maniera provocatoria (ma fino ad un certo punto) hanno descritto, in un futuro non troppo lontano, il nostro circondato da anelli come Saturno, ma nel nostro caso si tratterebbero di anelli composti da rifiuti prodotti dall’uomo. Un’immagine efficace quanto allarmante.

Lo stesso Abbott, insieme al suo team di studio, sta cercando di elaborare delle soluzioni pratiche al fine di evitare un disastro del genere. Bisognerà poi capirne l’efficacia ed i costi… ma la vera domanda è: per quanto tempo ancora l’uomo abuserà della pazienza dell’universo?

Guerra Civile Americana: Novembre 1861

Il Novembre del 1861 ebbe un’importanza significativa nello svolgimento delle attività belliche della Guerra di Secessione, soprattutto dal punto di vista politico. Abbiamo già sottolineato come nei secoli addietro fosse prassi consolidata quella di ridurre gli scontri campali duranti i periodi più freddi dell’anno, per ovvie ragioni logistiche; facendo si che quel lasso di tempo servisse proprio per rafforzare da un lato il proprio esercito e dall’altro il proprio potere politico, anche nei confronti di nazioni esterne agli eventi bellici (o relativamente estranee).

Jefferson Davis

La Confederazione nel Novembre del 1861 fece alcune mosse significative. Il 6 novembre 1861 Jefferson Davis venne eletto Presidente della Confederazione, lui che inizialmente era stato una delle personalità più attive nel tentativo di non far tracollare l’Unione durante la Presidenza Buchanan. L’altra mossa politica fu quella di ammettere il Missouri (28 Novembre 1861) alla Confederazione, nonostante non avesse formalmente seceduto dall’Unione. Quest’ultima mossa serviva a destabilizzare ulteriormente il fronte del Missouri, dove il giorno 7 dello stesso mese la città di Belmont era caduta nelle mani dell’Unione, lo stesso giorno in cui anche Port Royal nella Carolina del Sud subiva la stessa sorte.

Abbordaggio del Trent

Vi fu inoltre un grosso incidente diplomatico (8 Novembre 1861) tra il governo dell’Unione ed i Britannici. Il governo di Londra non nascondeva una certa simpatia per il governo della Confederazione, visto come una spina nel fianco alla crescente potenza della sua ex colonia. Capitò così che due diplomatici sudisti, Mason e Slidell, imbarcati sulla nave britannica Trent, in viaggio per incontrare il Primo Ministro della Regina Vittoria, Lord Palmerston, vennero catturati da una nave da guerra nordista nel bel mezzo dell’Atlantico. Ovviamente per eseguire la cattura fu necessario abbordare la nave inglese, in barba a tutte le norme del diritto internazionale. La risposta del governo britannico venne stilata in prima battuta come un vero e proprio ultimatum, ma poi alcuni membri della casa reale preferirono modificare il testo in modo più “diplomatico” invitando il governo di Washington ad avviare delle trattative per cessare le ostilità con la mediazione di Londra.

L’unica battaglia significativa di quel mese fu quella del 19 Novembre 1861 combattuta in Oklahoma (Battaglia di Round Mountain), allora territorio indiano, tra la tribù indiana degli Opothleyahola, fedeli all’Unione ed un contingente confederato guidato dal colonnello Douglas Hancock Cooper. Lo scontro si risolse con una vittoria confederata ed aprì ufficialmente la lunga serie di scontri che videro protagoniste le tribù indiane schierate con l’una o l’altra parte.

Il Grimorio di Odenwald #100

Il momento è giunto, dopo la spasmodica attesa di questi secoli di infernale buio. Il momento del ritorno alle origini, del ritorno alla natura, del rifiuto compatto dell’epoca moderna con le sue aberrazioni. Ora, qui, adesso. Ritrovare la purezza e la bellezza perdute a causa dell’opera contaminatrice degli uomini servi della Bestia.

Abbandonate per sempre questa società, questo mondo di finzioni, questa agonizzante società di guitti e di meschini servitori avidi.

Tornare in mezzo agli alberi e comunicare con loro, innalzare a loro le grandi preghiere dimenticate dal tempo, ricostruire con cuore puro un mondo nuovo, nel quale non trovino più spazio le loro parole d’ordine infami.

Guerra Civile Americana: Ottobre 1861

Nell’Ottobre del 1861 si tenne un’unica battaglia di rilievo, passata alla storia come Battaglia di Ball’s Bluff e svoltasi il 21 Ottobre nella contea di Loudoun in Virginia. Erano passati tre mesi dalla sconfitta di Bull Run e l’esercito unionista, inquadrato nella nascente Armata del Potomac si stava preparando in vista di una futura invasione della Virginia. Il primo passo di questi preparativi richiedeva che si scoprissero le posizioni esatte delle truppe confederate.

Il comandante unionista, maggiore generale George B. McClellan, inviò le truppe del generale di brigata McCall nella cittadina virginiana di Dranesville il 19 ottobre. Lo scopo era capire se il comandante confederato di zona, colonnello Nathan “Shanks” Evans, avesse lasciato la vicina città di Leesburg. In effetti le truppe confederate avevano lasciato il luogo il 16 ottobre, ma ciò era avvenuto per una decisione autonoma di Evans, il quale era stato poi redarguito dal suo superiore diretto, generale di brigata P.G.T. Beauregard, tornando dunque verso le posizioni originarie… di fatto il 19 ottobre i confederati avevano stabilito una posizione fortificata sull’attuale State Route 7 a est di Leesburg.

Il comandante McCall mandò il generale Charles Pomeroy Stone a condurre un’incursione dimostrativa per saggiare le resistenze degli uomini di Evans. Quello che avvenne successivamente fu la dimostrazione della completa incompetenza dei comandati unionisti in quel frangente della guerra… tra errori di posizionamento, mancati scambi di informazioni (McCall mandò Stone in avanti da solo e spostò il grosso delle sue truppe verso Washington senza informarlo, lasciandolo di fatto da solo), azioni condotte al buoi completo nelle quali si scambiavano gruppi di alberi per accampamenti confederati, ecc… . Lo scontrò che ne conseguì fu una netta vittoria delle truppe i Evans. I nordisti ebbero circa 1.000 tra morti, feriti e prigionieri su un totale di 1.720 unità, mentre i sudisti ne ebbero 155 su 1.709. Tra i morti unionisti va ricordato il senatore e colonnello Edward Baker, unico senatore statunitense ad oggi ad essere deceduto in un’azione di guerra.

Morte del colonnello Baker

La sconfitta ed il modo in cui era maturata portò il mondo politico di Washington a creare il Comitato congiunto del Congresso sulla condotta della guerra, un ente preposto al controllo delle condotte degli ufficiali nordisti nel corso degli eventi bellici.