Guerra Civile Americana: Agosto 1861

Dopo la prima grande vittoria confederata gli opposti governi cercano di aumentare il proprio sforzo bellico, nell’intento di piegare i rivali rapidamente.

I confederati cercavano una vittoria di terra anche nel teatro del Trans-Mississippi e puntualmente la trovarono in Missouri, nella Battaglia di Wilson’s Creek del 10 Agosto 1861. Lo scontro vide contrapporsi le milizie del Missouri e quelle dell’Arkansas contro le truppe federali. Gli uomini di Washington si produssero in una precisa manovra a tenaglia volta a spazzare vie le truppe avversarie, arroccatesi su posizioni difensive. Ma la residenza dei confederati rese vana la manovra. Inoltre un tremendo errore portò alla sconfitta dei soldati federali: una brigata confederata riuscì ad avvicinarsi indisturbata alle truppe nordiste, venendo scambiata per truppa amica… un errore che costò caro agli Yankees e del quale si accorsero solo dopo la prima scarica di fucile. Il risultato fu che le truppe federali si dovettero ritirare a nord in attesa dell’arrivo di forze di supporto inviate dal governo. Le perdite complessive furono di 2600 uomini, dei quali 600 morti, equamente ripartiti.

Battaglia di Wilson’s Creek

I federali invece puntarono molto sulla dimostrazione pratica dell’efficacia del blocco navale che avevano imposto al sud. Una prova di forza in questo senso avrebbe avuto in primo luogo effetti pratici nel danneggiare l’economia del sud, la quale dipendeva molto dalle importazioni europee, in secondo luogo avrebbe generato un danno morale non indifferente ale truppe confederate che fin lì si erano dimostra fin troppo fiduciose nella vittoria della propria causa. La dimostrazione di forza avvenne nella Carolina del Nord, dove tra il 28 ed il 29 Agosto 1861 i federali conquistarono due importanti forti costieri: Fort Clark e Fort Hatteras. Questo gettò la base per una lunga serie di scontri costieri che durarono per buona parte della guerra.