Sehnsucht: Externsteine

Abbiamo già avuto modo di parlare dell’Axis Mundi e nel farlo abbiamo citato rapidamente Irminsul, l’albero sacro dei Sassoni, il cui nome deriva da “Irmin” (ispirato/grande) uno dei nomi di Wotan. L’albero sacro era rappresentato in molti luoghi sacri sassoni, i quali purtroppo vennero distrutti dalla furia cristiana portata da Carlo Magno. Ricordo che quando avevo 12 anni c’era uno sceneggiato europeo sulla vita dell’imperatore carolingio… la scena della distruzione dell’Irminsul e la sottomissione violenta dei Sassoni al nuovo Dio mi diede un senso di disgusto unico. Per fortuna distruggere gli alberi e le rappresentazioni dell’Irminsul non bastarono a cancellarne il culto ed ancora oggi resta radicato nella cultura tedesca, così come altri aspetti pagani. Ma il vero Irminsul dove si trovava? Dove sorgeva il grande albero sacro?

A questa domanda non è per niente facile rispondere, quale dei tanti alberi sacri fatti distruggere da Carlo Magno era quello originale? Sappiamo che la maggior parte dei luoghi sacri dei pagani vennero sostituiti con luoghi sacri della nuova religione imposta (poi magari un giorno parleremo anche del perchè veniva fatto in maniera sistematica), ma non tutti. Poteva capitare infatti che le energie pagane del luogo fossero tali da scoraggiare la costruzione di chiese e luoghi del nuovo culto.

Il particolare della deposizione

A tal proposito esiste un luogo in cui venne abbattuto un Irminsul da Carlo Magno, ma poi egli stesso vietò che vi si potessero praticare dei culti, se ne ha notizia certa e la si data nell’anno 772. Il luogo comunque venne “sanificato” mediante alcune scene cristiane scolpite in diversi punti sulla roccia. Una in particolare è molto suggestiva! Rappresenta la deposizione di Gesù Cristo dalla Croce… e fin qui nulla di strano, ma sotto la croce vi è un albero piegato, come se fosse stato abbattuto: un chiaro segno del trionfo della Cristianità su un culto sconfitto ed umiliato.

Il luogo di cui stiamo parlando si trova nei pressi della cittadina di Horn-Bad Meinberg, nella regione tedesca della Renania Settentrionale-Vestfalia, più precisamente nella famosa foresta di Teutoburgo. Il sito si chiama Externsteine ed è un com plesso megalitico comprendente anche un cerchio di 80 metri di diametro, un fossato, un tumolo e due palizzate di legno con tre porte (rivolte a nord, sue-est e sud-ovest). Secondo recenti studi pare che il luogo fosse utilizzato principalmente per il culto del sole e per la sua osservazione.

La presenza dell’Irminsul originale in questo sito venne ipotizzata da Wilhelm Teudt negli anni ’20. Abbiamo di recente visto il fermento creato dagli studi di Guido von List agli inizi del ‘900 e in quest’ottica è più facile comprendere come Teudt, entrato a far parte nel 1933 del NSDAP, sia riuscito a far dichiarare questo bosco come sacro in commemorazione degli antenati germanici. In un certo qual modo fu come assegnare al sito un certificato di “qualità” rendendolo un punto di riferimento per i pagani tedeschi (e non solo loro) ancora oggi.

Era dunque lì il vero grande Irminsul?

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