Il Grimorio di Odenwald #44

XXVI – PISCATOR TUSCUS (Il pescatore etrusco) – Giovanni XXI (1276 – 1277), nato a Lisbona con nome di Pedro Julião, fu cardinale di Tuscolo, città etrusca nei pressi di Frascati. Ha la particolarità di essere l’unico pontefice ad essere apertamente lodato nella Divina Commedia (Paradiso, XII, 135) di Dante Alighieri.

E’ stato il 187° Papa ed il suo pontificato durò otto mesi esatti.

Pedro Julião prima di essere un ecclesiastico era anche un medico, questa cosa gli creò molti problemi nei rapporti con la curia, era infatti guardato dai più con sospetto, questo perchè la maggior parte dei prelati non erano abituati a trattare con un medico, filosofo e scienziato; pare che alcuni lo considerassero addirittura un mago ed un eretico. Il Papa dal canto suo non fece nulla per arginare queste dicerie, ma si comportò sempre con molta onestà intellettuale. In politica mantenne sempre delle posizioni neutrali cercando di non inimicarsi nessuno dei sovrani europei, nel tentativo di mantenere una pace duratura. La sua morte fu dovuta al crollo del soffitto di una camera dove risiedeva a Viterbo, fu quindi puramente accidentale. 

Storia: Market Garden

La sera del 26 Settembre 1944 terminava con un insuccesso l’offensiva degli Alleati denominata “Market Garden” avente come obiettivo il passaggio del Reno e l’entrata nel territorio tedesco, nonché l’occupazione della maggior parte del territorio olandese in mano ai Tedeschi. Obiettivo ambizioso e non facile da raggiungere.

Dopo lo sbarco in Normandia e la conseguente campagna “veloce” sul suolo di Francia l’alto comando alleato si era persuaso che le forze del Reich fossero ormai battute e che si potesse quindi infliggere loro un colpo fatale sia in termini materiali che mentali. C’erano però molti dissensi tra i generali Alleati sulla pianificazione pratica della nuova missione: da un lato c’erano quelli che ipotizzavano un vasto uso di reparti speciali aviotrasportati (vedi l’inglese Montgomery) dall’altro quelli che avrebbero preferito fare un grande utilizzo dei reparti corazzati (vedi l’americano Patton). Alla fine si arrivò ad un compromesso e a nord si decise di usare le truppe aviotrasportate per catturare i ponti sul Reno, mentre a sud i carri armati si sarebbero fatti largo nel territorio tedesco. L’operazione iniziò ufficialmente il 17 Settembre 1944.

La reazione tedesca allo sbarco dei paracadutisti fu però fulminea (si pensi che in tre ore venne preparato un piano per respingere l’offensiva) e diversi ponti vennero fatti saltare prima dell’arrivo degli Americani e degli Inglesi, questo nonostante l’appoggio dei partigiani olandesi alle operazioni alleate. Gli Inglesi ebbero inoltre diversi problemi con le radiocomunicazioni il che rallentò ulteriormente le operazioni belliche.

Già dal primo giorno tutto cominciò a cospirare contro gli Alleati. Il tempo divenne brutto e questo ritardò nei giorni seguenti i rifornimenti materiali ed umani alle truppe impegnate nell’offensiva. Le truppe tedesche non erano così impreparate come si poteva pensare dopo la campagna di Francia e la tenacia delle divisioni delle Waffen-SS costringeva i soldati ad estenuanti combattimenti. A tutto questo c’era da aggiungere il continuo contrasto improduttivo all’interno del quartier generale alleato.

La sera del 26 Settembre le ultime truppe alleate si ritiravano alle posizioni di partenza. I Tedeschi avevano perso quasi 7.000 uomini, gli Alleati un qualcosa in più, ma le vere perdite le aveva subite il popolo olandese, rimasto bloccato nelle città di maggior scontro tra gli eserciti (come Nimega). Molti storici attribuiscono la maggior parte delle colpe alla testardaggine tattica di Montgomery, ma ancora oggi risulta difficile fare un quadro obiettivo delle colpe. Gli Alleati credevano che la Germania fosse finita… mancavano meno di tre mesi alla offensiva delle Ardenne…