Pensieri della sera #18

Il Futuro è incerto come è normale che sia. La volontà di pianificazione si scontra con l’amara realtà delle cose, giorno dopo giorno, fino a fiaccarsi inesorabilmente. Come onde contro gli scogli muoiono i nostri pensieri protesi verso il divenire. Non sarò, non saremo, non sarete.

Il Presente è un guizzo cristallino, come l’acqua di un torrente di montagna tra le rocce si muove e si allontana. Viene dal conosciuto per recarsi all’ignoto. Assaporato e già svanito, un impellente senso di impotenza infinita, mentre il tutto sfugge tra le dita delle nostre timide mani. Non sono, non siamo, non siete.

Il Passato ha l’unico sapore riconoscibile di tutta l nostra esistenza, eppure è un sapore vincolato al tempo in cui fu percepito e da esso non scindibile. Era lì, in quel preciso momento e forse non l’abbiamo neppure gustato appieno. Eppure torna nella nostra mente per torturarci con ciò che sarebbe potuto essere e magari non è stato. Non sono stato, non siamo stati, non siete stati.