Pensieri della sera #17

A volte mi domando cosa sia la vita. O meglio, dove sia la vita in tutta la sua essenza. Sono quei bagliori saltuari nei quali non è la morte a riempire le mie riflessioni. Faccio fatica a trovare quelle scintille che vado cercando, quegli istanti di respiro che riesco ad apprezzare come fondamentali nell’arco di un’esistenza. Eppure oggi ne ho avuti due… uno dietro l’altro, un’esperienza straordinaria.

Un ragazzo con disabilità motoria e mentale, accompagnato dal padre o almeno da quello che ho pensato dovesse essere il padre, camminava per strada stringendo un pupazzino di topolino, lo teneva come se fosse la cosa più preziosa al mondo… e lo era. In quel piccolo angolo di universo c’era tutto quello che è realmente importante. E’ stato un qualcosa in grado di far recuperare un barlume di tenerezza anche ad un misantropo come me.

Poco dopo una badante seduta su di una panchina, impegnata a parlare in ucraino con qualcuno al di là di un telefonino. Accanto a lei, su una sedia a rotelle, una donna anziana che si guardava intorno spaesata. Sorridendo ancora per il ragazzo di prima il mio sorriso ha incrociato quello dell’anziana, la quale mi ha sorriso a sua volta. Abbiamo trovato tutti un senso alla giornata. Ecco quello che conta al di là di tutti gli inutili affanni a cui ci sottoponiamo.