Dal Mondo: Super Bowl 54

Domenica sera gli Stati Uniti si fermeranno per l’evento sportivo dell’anno: il Super Bowl, la finale del campionato di Football Americano che quest’anno vede la sua edizione numero 54. A sfidarsi in campo ci saranno i San Francisco 49ers (squadra in cui hanno militato campioni del calibro di Joe Montana e Jerry Rice) e i Kansas City Chiefs (squadra dell’astro nascente Patrick Mahomes).

Nel palmares complessivo i 49ers hanno vinto il titolo già 5 volte (su 6 apparizioni), e i Chiefs solo 1 volta (su 2 apparizioni, giocarono il primo SB della storia perdendo contro Green Bay nel 1967 e vinsero in SB 4 nel 1970).

Quest’anno il costo degli spazi pubblicitari ha raggiunto il costo di $ 5.600.000 per appena 30 secondi ($ 186.600 al secondo, contro i $ 167.000 dello scorso Super Bowl).

Appuntamento con la partita domenica notte ore 00.00 italiane sul canale 20.

Nuova Rubrica Mistica

Dal mese di Febbraio uscirà una nuova rubrica dal sapore misterioso. Si affiancherà alla già “particolare” Sturm und Drang, avrà una cadenza fissa ben precisa:

3 volte 3 (3, 6 e 9 di ogni mese)

5 moltiplicato 3 (15 di ogni mese)

7 moltiplicato 3 (21 di ogni mese)

9 moltiplicato 3 (27 di ogni mese)

Per un totale di 6 uscite mensile e 36 annuali. Nella rubrica saranno semplicemente riportati dei testi, delle citazioni, delle frasi o delle semplici parole. Piccoli pezzi di un grande puzzle universale che dovrete andare a costruire per conto vostro, nella tranquillità delle vostre dimore. Avrete accesso libero a questo Grimorio. Il passo successivo dipenderà solo da voi…

Deep Space 19: Vyommitra e il futuro degli automi

Il futuro è nello spazio, sia per quello che riguarda le risorse e l’economia che per quello che riguarda lo sviluppo tecnologico. L’uomo guarda la cielo con ammirazione e speranza ed è pronto a solcare l’infinito per carpirne i segreti. Ma ci vorrà pazienza per un compito così “modesto”. Cominciamo dalle cose semplici, dal conoscere lo spazio più prossimo al nostro pianeta, cercando di capire il funzionamento di ogni singolo pianeta. Scopriremo, studieremo e poi, infine, colonizzeremo. E per questa ultima fase ci faremo aiutare anche dall’ingegneria robotica. Non solo mezzi, rover, sonde e navi… no! Ci serviranno anche gli automi. Simili a noi ed in grado di sostituirci nei compiti più gravosi e/o pericolosi.

Fantascienza?

Mica tanto… l’Agenzia di ricerca spaziale indiana (ISRO –  Indian Space Research Organization) ha appena presentato un prototipo di automa che dovrebbe diventare operativo già a partire dalle missioni spaziali previste per la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Questo automa in realtà è una “lei”, ha le fattezze femminili di una ragazza indiana e le è stato dato il nome di Vyommitra. Il nome è tutto un programma dal momento che si tratta dell’unione di due parole sanscrite: Vyom (spazio) e Mitra (amico). Il risultato è “amica dello spazio“. Questo automa è in grado di parlare correttamente l’hindi e l’inglese, non ha gli arti inferiori e dovrà svolgere alcuni controlli importanti per quello che riguarda il corretto funzionamento delle strumentazioni all’interno delle cabine che in futuro ospiteranno gli astronauti indiani.

Vyommitra

E gli altri? Di sicuro non resteranno a guardare…

Storia: Luglio 1916

Il massiccio attacco inglese nella valle della Somme iniziò la mattina del 1 Luglio 1916. Dalle 6 alle 7 del mattino le trincee tedesche vennero bombardate da oltre 250.000 proiettili di artiglieria (il tremendo frastuono del bombardamento, 4.200 proiettili al minuto, venne sentito addirittura in Gran Bretagna). Poco dopo le 7 una serie di mine, piazzate alla fine di tunnel nei pressi delle trincee tedesche, vennero fatte brillare con effetti devastanti. Tutto sembrava volgere al meglio per gli Inglesi. Eppure l’ottusità dei loro comandanti fece si che le prime giornate di battaglia si trasformassero in un fallimentare massacro.

Soldati Inglesi sulla Somme

I soldati erano stati sovraccaricati di equipaggiamento nell’illusoria speranza di una rapida avanzata, i generali pensavano che i Tommies già a sera avrebbero dovuto rendere abitabili le nuove trincee conquistate. Inoltre tutti pensavano che il massiccio bombardamento avrebbe distrutto la maggior parte delle postazioni nemiche, per cui i soldati vennero fatti uscire in schieramenti troppo visibili e compatti, facilmente colpibili da mortaio e mitragliatrici. Fu un massacro vero e proprio, tanto che alla fine del primo giorno di battaglia alcuni pensavano addirittura ad una ritirata! Nella prima giornata gli Inglesi persero 57.000 uomini contro gli 8.000 tedeschi, nonostante questo agghiacciante bollettino l’offensiva continuò nelle giornate e nei mesi successivi. Di fatto l’11 Luglio 1916 le truppe del Kaiser cessarono gli attacchi su Verdun e si misero sulla difensiva per poter spostare truppe verso la Somme, l’idea Inglese aveva avuto successo. Un successo pagato a carissimo prezzo sino alla fine (la Battaglia della Somme terminerà nel Novembre 1916).

Nel frattempo il 4 Luglio 1916 gli irregolari arabi scacciarono le truppe ottomane dalla città sacra de La Mecca, ottenendo così la loro prima storica vittoria.

La Mecca 1916

Storia: La morte di Luigi XVI

Immaginate una piazza gremita di persone urlanti. Immaginate una piazza davvero grande, se siete mai passati per Parigi forse avrete visto Place de la Concorde e ne avrete apprezzato la grandezza degli spazi oltre che la bellezza. Siamo nel 1793 e questa piazza è diventata un luogo simbolo della rivoluzione francese, vi si eseguono infatti le condanne a morte a mezzo ghigliottina. La rivoluzione francese si è trasformata in un bagno di sangue e sembra non bastare mai all’esagitato popolo parigino, bisogna abbattere i nemici della rivoluzione ovunque essi siano e la caccia al controrivoluzionario  è serrata, ma non si è ancora arrivati al regime del “terrore” che inizierà nel Luglio dello stesso anno.

Luigi XVI di Francia

Il 21 Gennaio 1793 sale sul patibolo un uomo non comune. Non è il solito nobile monarchico inviso al popolo o l’ennesimo reazionario, no, questa volta si tratta di un pesce grosso, del pesce più grosso di tutti: Sua Maestà di Francia Re Luigi XVI. Il re è stato processato e condannato a morte per tradimento nei confronti della rivoluzione, il re ha cospirato con i nobili monarchici ed i nemici stranieri per riprendere il controllo della nazione. Il re è chiaramente colpevole, lo sa bene lui e lo sanno benissimo i suoi accusatori, non c’è modo di evitare la pena di morte, anche se le forze politiche più moderate vorrebbero evitare di compiere un atto che potrebbe rivelarsi controproducente per la causa rivoluzionaria: l’uccisione del re causerebbe l’intervento armato straniero e questo lo sanno tutti.

Ma il re viene condannato lo stesso.

Con grande dignità sale al patibolo e negli ultimi istanti trova anche il coraggio di rivolgersi al popolo accorso per gioire della sua morte. Non ha parole di rabbia o di vendetta, di fatto si augura che tutto questo non abbia a ricadere sulle spalle della Francia. Detto questo il re viene preparato ed infine la condanna è eseguita. Il popolo festeggia, balla e canta come ad una festa paesana, sono tutti euforici come se finalmente fosse finito un incubo… ma in realtà l’incubo deve ancora cominciare. A breve le potenze straniere scateneranno la guerra contro la Francia, nei territori della Vandea inizierà la rivolta della fazione monarchica (qui la rivoluzione si manifesterà in tutta la sua cieca violenza sterminatrice) e presto si apriranno le porte al regime del “terrore”.

La decapitazione