Sturm und Drang: la grigliata…

Il sogno ripetuto nasconde evidentemente messaggi che prima o poi la nostra mente deve capire ed accettare. Con gli anni si diventa più bravi a capire e le riflessioni del risveglio sono più agevoli, ma non per questo meno pesanti. Ci sono sogni ripetuti che ignoro deliberatamente, perché mi mostrano cose su cui proprio non voglio riflettere, in fondo è un mio sacrosanto diritto di essere umano ignorare ciò che voglio ignorare. Così come posso ignorare l’insana disperazione che mi attanaglia ogni volta che riapro gli occhi e mi scopro a pensare che stavo meglio dove mi trovavo fino a 5 secondi prima, fosse anche un incubo. Ma tant’è. Però mi resta un forte dubbio, più forte del mal di testa di certe nottate estreme. Sognate mai di mangiare carne alla griglia? Sognate mai di cucinare carne alla griglia? Si, poco ma sicuro….

A me capita in maniera ricorrente di sognare, invece, di organizzare delle grigliate. Organizzare, si. Telefonare per invitare gente, controllare la presenza di abbondante legna e nel caso reperirla, predisporre tutto in vista del lieto evento. Che però non vivo mai. Mi sveglio prima. Mi pregusto una cavolo di grigliata che non faccio mai. 

Non è giusto. E’ peggio che sognare una bellissima donna e vedere il sogno interrompersi sul più bello. E’ massacrante, estenuante dover coordinare tante persone in modo maniacale per un qualcosa che poi non avverrà. La grigliata è il mio Deserto dei Tartari. Una condanna che si ripete nel tormento delle mie notti.