Storia: Dicembre 1914 – parte prima

Sul fronte sud-orientale invece si registrarono degli importanti progressi da parte degli Imperi Centrali. Il 6 Dicembre 1914, con la fine della Battaglia di Lodz, l’offensiva russa in Slesia veniva bloccata. Nel frattempo il 2 Dicembre 1914 le truppe austriache entravano vittoriose a Belgrado, capitale della Serbia.

Truppe tedesche per le strade di Lodz

Il giorno 8 Dicembre 1914 ci fu un importante scontro navale alle isole Malvinas tra una squadra navale inglese, comandata dal vice ammiraglio Sturdee, e la squadra navale tedesca di Maximilian Graf von Spee che si era imposta nello scontro di Coronel il 1 Novembre. La battaglia si risolse con l’annientamento della forza navale tedesca che perse 4 navi su 5.

Sul fronte orientale si registrò la Battaglia di Limanowa terminata il 13 Dicembre 1914 con la vittoria degli Austro-ungarici contro i Russi. Questo importante scontro fu un successo importantissimo per gli Imperi Centrali che allontanarono la minaccia zarista dalla pianura ungherese e dalla città di Cracovia. Il 1914 in questo settore si chiudeva quindi con un discreto vantaggio di Tedeschi e Austriaci.

I Russi erano impegnati anche sul fronte Ottomano in una duplice posizione. Nel Caucaso dovevano difendersi dalle incursioni turche culminate nella Battaglia di Sarıkamış svoltasi tra il 22 Dicembre 1914 e il 17 Gennaio 1915 nei territori confinanti con l’odierna Armenia, quindi in un territorio impervio e principalmente montuoso. Lo scontro vide uscire i Russi vittoriosi, ma fu un vero e proprio massacro dovuto soprattutto alle pessime condizione climatiche in cui dovevano svolgersi i combattimenti. Le truppe turche al comando di Enver Pascià lasciarono sul campo 60.000 uomini, ossia oltre il 50% degli effettivi ad inizio offensiva. In Persia i Russi si trovarono ad affrontare congiuntamente agli Inglesi una invasione turca; questa campagna, volta a sollevare le popolazioni dell’odierno Iran contro i Britannici, si sarebbe conclusa solo alla fine della guerra, nel 1918.

Sul fronte meridionale continuava il braccio di ferro tra la piccola Serbia e l’Impero Austro-ungarico. L’ennesimo bagno di sangue tra i due contendenti si risolse in favore dei Serbi, che scongiurarono per l’ennesima volta l’invasione del paese da parte del nemico, pagando però un prezzo altissimo nella Battaglia di Kolubara terminata il 15 Dicembre 1914.

Sul fronte occidentale cominciarono due grandi battaglie che sarebbero terminate solo l’anno successivo. Nella regione dell’Artois i Francesi cercarono di sfondare le linee tedesche tra il 17 Dicembre 1914 e il 4 Gennaio 1915. L’offensiva portò ad un nulla di fatto e venne interrotta a causa delle pessime condizioni climatiche. In contemporanea (20 Dicembre 1914) le truppe francesi passarono all’offensiva nella regione dello Champagne, ma anche in questo caso si giunse ad un nulla di fatto, anche se le operazioni terminarono solo il 17 Marzo 1915. Quest’ultima battaglia fu un’importante dimostrazione di come il ruolo della cavalleria in una guerra moderna fosse ormai in fase di decadimento.

In mare non si svolsero grosse operazioni sotto Natale, anche se il 16 Dicembre una squadra navale tedesca bombardò alcuni porti inglesi tra i quali Scarborough, Hartlepool e Whitby.