Storia: Prima Guerra Balcanica (1912-13)

In un articolo precedente abbiamo parlato dell’Impero Ottomano accennando al suo progressivo decadimento, oggi parleremo di alcuni fatti accaduti prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale; fatti che possono essere considerati il preambolo dei tragici eventi del 1914-1918. Il tempo in cui l’Impero Ottomano insediava Vienna e teneva gli stati balcanici come vassalli era finito già da diversi anni ed erano sorti diversi stati indipendenti, spalleggiati per lo più dalla Russia zarista e di rimando sorvegliati a vista da un sempre più preoccupato (e in crisi) Impero Austro-Ungarico. In tutto questo gli Ottomani controllavano ancora un vasto territorio che da Adrianopoli (oggi Edirne, in Turchia) si estendeva sino a Tirana, passando per le città greche di Salonicco e Giannina a sud e per Pristina e Skopje (capitale dell’odierna Macedonia) nel nord. Questa fascia di terra faceva gola ai Bulgari, ai Montenegrini, ai Greci ed ai Serbi: questi quattro regni erano uniti da una serie di alleanze sin dai primi mesi del 1912, la loro unione era nota come Lega Balcanica.

First Balkan War
I Balcani nel 1911

A convincere la Lega a procedere apertamente contro gli Ottomani era stato un evento bellico iniziato nel 1911: la guerra tra il Regno d’Italia e l’Impero Ottomano per il dominio della Libia e del Dodecaneso. Gli Italiani stavano riportando una serie di vittorie incoraggianti e la scarsa resistenza dell’esercito turco faceva pensare ad un’analoga facilità di vittoria anche nel teatro dei Balcani. Alla Lega Balcanica serviva solo un piccolo pretesto per lanciarsi all’attacco e furono proprio gli Ottomani a fornirne uno bloccando a Salonicco un carico di armi dirette in Serbia e dislocando ad Adrianopoli nuove truppe in funzione anti-bulgara.

La guerra iniziò l’ 8 Ottobre del 1912 e nei successivi sette mesi le truppe dei quattro regni coalizzati sconfissero gli Ottomani cacciandoli via anche da Adrianopoli. In tutto questo le altre nazioni europee cominciarono ad interessarsi sempre di più alla questione balcanica: in tanti sentivano che dietro il nazionalismo di Serbia e Bulgaria si agitava lo spettro dello Zar. Fu proprio l’ingerenza della Francia, della Germania e dell’Impero Britannico a portare alla pace del 30 Maggio 1913, ma in questo modo le cose non andarono come le avevano pianificate inizialmente i paese della Lega Balcanica. Tutti ottennero dei territori in più, ma la nascita del principato d’Albania (sotto la protezione europea) determinò la mancanza di uno sbocco sul mare per la Serbia (che ne aveva fatto uno dei suoi principali obiettivi). Il nodo principale diventò quindi la spartizione della Macedonia dove la Serbia chiedeva maggiori territori alla Bulgaria come compensazione del fatto di cui sopra. Nel frattempo andavano inasprendosi i contrasti tra Bulgari e Greci per il controllo di Salonicco, rivendicato da entrambi. La pace era troppo instabile in quel fine primavera del 1913…

Sembra che il mondo del 2018 conservi buona parte degli stessi problemi di quello del 1912, basti pensare alle recenti problematiche politiche della Macedonia.

Bulgarian Postcard First Balkan War
Cartolina Bulgara in chiave anti Ottomana

Una curiosità. Il 1 Novembre del 1911 un aereo italiano era stato impiegato per sganciare bombe su una postazione turca: era il primo bombardamento della storia. Nella Prima guerra balcanica si cominciò a fare largo uso degli aerei soprattutto come ricognitori, ma anche come bombardieri e talvolta per lanciare volantini di propaganda. Era l’inizio di un nuovo modo di fare la guerra.

Dal Mondo: Hong Kong-Zhuhai-Macao

La Cina ha appena inaugurato il ponte più lungo del mondo! Ben 55 km che attraversano il delta del Fiume delle Perle, collegando di fatto Hong Kong alla terraferma e a Macao (l’ex dipendenza coloniale portoghese in terra cinese). La mastodontica opera è costata “appena” 20 miliardi (non milioni) di dollari ed ha richiesto 9 anni di lavori.

Ma le meraviglie non finiscono qui. Essendo il delta del Fiume delle Perle estremamente trafficato, dal punto di vista navale, si è resa necessaria la costruzione di un tunnel di quasi 7 km che sbocca/imbocca su due isole artificiali di 100.000 mq. Pare inoltre che il ponte sia all’avanguardia anche nella progettazione antisismica e che sia in grado di reggere terremoti di magnitudo 8.

Hong Kong-Zhuhai-Macao
Veduta aerea del ponte

Ovviamente un’opera del genere ha attirato anche diverse critiche, sopratutto per il suo forte impatto ambientale sulla fauna ittica e non. E non sono mancate neppure le polemiche politiche da chi a Hong Kong si sente minacciato da un sempre maggiore controllo cinese a chi ritiene che il ponte non fosse un’opera di primaria importanza per l’economia della zona. Solo il futuro ci dirà dove stava di casa la verità.

Hong Kong-Zhuhai-Macao
Tracciato del ponte

Quando sarà operativo a pieno regime si stima che vi passeranno sopra 29.000 veicoli al giorno. Numeri dell’altro mondo.